Come è cambiato il motociclista negli ultimi 20 anni?

Michele Lallai
Pubblicato il 7 luglio 2026, 12:12
In 20 anni è cambiato il mercato e sono cambiate le moto, soprattutto è cambiato chi le guida. Il motociclista dei primi anni del millennio aveva priorità, abitudini e aspettative molto diverse rispetto a quello di oggi, e l'evoluzione della tecnologia ha avuto un ruolo importante nel cambiare profondamente il modo stesso di vivere la motocicletta.
20 anni fa era un altro mondo
Ma come era il motociclista del 2000? Molti utilizzavano la moto per andare al lavoro, affrontare lunghi trasferimenti, partire per le vacanze e uscire nel fine settimana con gli amici. Anche oggi è così, ma in passato il chilometraggio medio annuo era generalmente più elevato e il rapporto con il mezzo molto più diretto: più manutenzione fatta in garage, accessori montati personalmente, più propensione alle modifiche meccaniche ed estetiche e una conoscenza tecnica che oggi appartiene sempre meno agli utenti e sempre più ai computer delle officine specializzate.
Anche la scelta della moto seguiva criteri differenti. Le supersportive rappresentavano un sogno concreto e dominavano il mercato europeo, le naked erano essenziali e leggere, le enduro stradali occupavano una nicchia riservata a chi cercava solo ed esclusivamente lo sterrato, e c'erano più raduni spontanei e senso del gruppo. Le categorie erano molto più definite e ciascuna identificava uno stile di utilizzo preciso, con anche una divertente competizione fra gli appassionati di questa o quella tipologia di moto.
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