BMW F 450 GS: "Il meglio di entrambi i mondi per la categoria A2"

Marco Marini
Pubblicato il 30 aprile 2026, 09:47 (Aggiornato il 30 aprile 2026, 08:00)
Compatta, accessibile e sorprendentemente sofisticata: la nuova BMW F 450 GS (QUI per leggere il nostro Sottoesame) nasce con un obiettivo chiaro, offrire il massimo delle prestazioni entro i limiti della patente A2. Dalla scelta delle ruote al motore da 420 cc, ogni soluzione tecnica punta a equilibrio, leggerezza e versatilità, per un mezzo efficace su strada quanto in fuoristrada. Abbiamo chiesto a Johann Simon, capo del progetto F 450 come sono riusciti a creare una moto così equilibrata.
– Perché la scelta dei cerchi di 19” anteriore e 17” posteriore?
"Abbiamo ripensato l’intero concetto per entrare nella classe A2 e uno dei nostri obiettivi principali era creare una moto compatta ma dinamica. Con le ruote di 19-17 pollici abbiamo creato un pacchetto molto performante sia in fuoristrada sia su strada, il che significa che si ha il meglio di entrambi i mondi per la classe A2. Con il 21” davanti non sarebbe stata altrettanto bassa, piccola e gestibile facilmente da tutti".
– La cilindrata di questo nuovo motore è 420 cc. Perché così pic cola e non farla di 450?
"Tu hai detto che è piccolo ed è proprio questo il senso, cioè quello di creare un motore molto compatto, ma in grado di ero gare esattamente i 48 cavalli del limite per la patente A2. I nostri ingegneri motoristi hanno deciso di optare per 420 cc perché è la cilindrata che si adatta ai requisiti per raggiungere questo obiettivo. Si tratta di un pacchetto compatto e leggero (45,7 kg), con molta potenza e coppia. Il tutto con una manutenzione standard, ovvero ogni 10.000 km (ci sono 2,6 litri di olio motore, n.d.r.)".
– Perché avete scelto 135° di fasatura dell’albero motore?
"Questa è una decisione che abbiamo preso ad hoc per questo motore. Quando abbiamo iniziato questo progetto avevamo un offset del perno di manovella di 270°, che in altre applicazioni è un ottimo offset, ma qui lo abbiamo ripensato. L’offset del perno di manovella di 135° offre alcuni vantaggi: non è un motore rumoroso, anzi, le vibrazioni sono molto basse. Inoltre, è un motore fluido, respira facilmente e posso dire che ci offre anche una grande trazione, perché l’ordine di accensione dei cilindri 1 e 2 è molto rapido e si susseguono senza intoppi e dopo la prima accensione il ciclo è molto lungo (495°) ed è proprio in quel momento che la gomma posteriore inizia a riacquistare l’aderenza permettendo di avere sempre una miglior trazione su ostacoli fuoristrada e in uscita di curva su strada".
BMW F 450 GS e i "segreti" del manovellismo a 135 gradi
– Ci puoi spiegare nel dettaglio come funziona il manovellismo a 135 gradi?
"I perni di manovella sfalsati di 135° sono una soluzione che modifica la sequenza di accensione rispetto ai classici schemi a 180°, 270° o 360°. In un ciclo completo di 720°, il primo cilindro accende e il secondo interviene dopo 495°, creando una cadenza irregolare che migliora la trazione, rendendo l’erogazione più gestibile su fondi a bassa aderenza".
– Avete lavorato anche per rendere la moto leggera. Sono 178 kg in ordine di marcia con il 90% di serbatoio pieno. Significa avere 12,6 litri di benzina che pesano circa 9,5 kg. In pratica la moto in ordine di marcia e senza benzina pesa solo 168,5 kg. Dove avete lavorato principalmente per ottenere questo risultato?
"Il motore ha i carter in magnesio sia per la frizione tradizionale sia per la ERC, c’è un largo uso di alluminio e un telaietto reggi sella ben progettato per avere gli spessori adeguati dove servono. Anche i cerchi in lega sono leggeri".
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

