Principiante? Ecco 5 consigli per usare al meglio il freno posteriore

Quando si impara ad andare in moto il freno posteriore è spesso trascurato, anche dalle scuole guida, ma è un elemento fondamentale di sicurezza e confidenza alla guida

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 20 febbraio 2026, 10:55 (Aggiornato il 20 febbraio 2026, 16:50)

Chi inizia ad andare in moto tende a sviluppare un rapporto quasi esclusivo con le leve al manubrio. Il freno anteriore è potente, immediato e rassicurante nella sua efficacia, e per chi impara a stare in equilibrio su due ruote con la bicicletta è istintivo associare il controllo della frenata alle sole mani.

Il pedale del freno posteriore, quindi, resta spesso in secondo piano, utilizzato poco e talvolta dimenticato anche dalle scuole guida, che dovrebbero introdurlo in modo completo. È un errore comune che arriva anche dalla maggiore complessità tecnica della dinamica di guida utilizzando il disco posteriore non solo per frenare ma per "timonare" la moto in diverse situazioni.

Di fatto frenare con la ruota dietro non serve solo a rallentare, ma è uno strumento di equilibrio delicato che serve a a rifinire le traiettorie e a gestire il trasferimento di carico. Ignorarlo significa rinunciare a una parte fondamentale del controllo del mezzo e soprattutto significa costruire abitudini che, nel tempo, diventano difficili da correggere. Ecco cinque indicazioni essenziali per imparare a usarlo in modo corretto e consapevole.


1. Frenare anche col posteriore per mantenere la moto stabile

In condizioni normali, su asfalto asciutto e con la moto in assetto, l’azione combinata dei due freni consente di distribuire il carico in modo più equilibrato tra avantreno e retrotreno. Usare anche il posteriore significa ridurre il beccheggio, contenere l’affondamento della forcella e mantenere la moto più composta. La ruota posteriore resta “incollata” a terra, contribuendo alla stabilità generale. Il risultato è una frenata più progressiva, meno brusca, più controllabile.

Provate a utilizzarlo con progressione, anche solo frenando con il posteriore per abituarvi alla sensazione del "sedere che si siede", e man mano introducetelo nella guida di tutti i giorni assieme all'anteriore. È importante perchè il principiante che si affida esclusivamente all’anteriore tende a caricare eccessivamente l’avantreno, aumentando il rischio di scivolamento nelle situazioni di asfalto con poco grip e rendendo la moto più nervosa.


2. Usare il freno posteriore per chiudere le curve

Nelle curve strette e nei tornanti a bassa velocità, il freno posteriore diventa uno strumento di precisione. Una leggera pressione sul pedale aiuta a “chiudere” la traiettoria senza scomporre la moto, proprio perchè il rallentamento della ruota posteriore aiuta quella anteriore a stringere il raggio e a non tendere verso il sottosterzo. È particolarmente utile nei tornantini di montagna, nelle inversioni a U e nelle manovre lente in ambito urbano.

Imparare questa tecnica è un po' controintuitivo, perchè in pratica richiede di sfiorare leggermente (e con sensibilità millimetrica) il pedale destro mentre siamo a centro curva e puntiamo il gas in attesa di aprire all'uscita. È una tecnica che si apprende con l’esercizio, ma che cambia radicalmente la qualità della guida e la confidenza nei percorsi tortuosi.


3. Usare di più il freno posteriore in discesa

In discesa il trasferimento di carico verso l’anteriore è naturale e accentuato dalla pendenza, e per questo il freno posteriore diventa un bilanciamento d'assetto fondamentale. Affidarsi solo alla leva destra significa sovraccaricare ulteriormente l’avantreno, con il rischio di affaticare l’impianto e ridurre la stabilità, e a differenza del punto 1, qui ci troveremo ad utilizzarlo con maggior enfasi.

Distribuendo meglio le forze in gioco possiamo rendere la moto stabile come una strada piatta, anche nelle discese più marcate, e avere un controllo totale rendendo la frenata più modulabile. Se in piano l'utilizzo combinato dei freni è più "diretto", in discesa diventa un delicato gioco di pressione sulle leve ripartendo la frenata più avanti o più dietro a seconda delle condizioni dell'asfalto curva dopo curva, e ovviamente anche facendosi aiutare dalla tecnica del punto 2 nelle curve più strette . Anche qui serve pratica e lo sviluppo della sensibilità necessaria, ma quando ci si arriva, si ha un controllo totale e una guida appagante.


4. Usare il freno posteriore per le partenze in salita

È un po' come tornare a scuola guida. Nelle partenze in salita il freno posteriore svolge la stessa funzione del freno a mano di un’auto, e tenere la moto ferma con il pedale permette di avere la mano destra libera di gestire il gas e la sinistra concentrata sulla frizione.

La sequenza è semplice: si mantiene premuto il freno posteriore, si trova il punto di stacco della frizione, si dà progressivamente gas e, solo quando la moto inizia a "puntare" in avanti, si rilascia il pedale. Per principianti e più esperti è una tecnica fondamentale che evita arretramenti, riduce lo stress nelle situazioni di traffico e aumenta la sicurezza nelle soste in pendenza. È un gesto che, una volta interiorizzato, diventa automatico.


5. Usare il freno posteriore in emergenza e per evitare i “lunghi”

Questo consiglio è l'ultimo e forse il più logico, ma non è da dare per scontato. In una frenata decisa, soprattutto in situazione emergenza, l'instinto potrebbe spingerci ad affondare il freno anteriore e perdere del tutto il contatto con il posteriore per via del forte e immediato trasferimento di carico sul davanti. 

Ma il trasferimento di carico eccessivo è nemico della stabilità e riduce la direzionalità, e qui il freno posteriore aiuta a sfruttare tutta l’aderenza disponibile e ridurre gli spazi di frenata in modo consistente, riducendo il rischio di “lunghi” agli incroci o in ingresso curva. Quante volte avete visto (o sperimentato sulla vostra pelle) una staccata troppo forte che raddrizza la moto e rende impossibile girare la curva? In questo caso con l'uso del posteriore è possibile rallentare prima e lasciare i freni quando la velocità torna nella norma per evitare di invadere la corsia opposta o direttamente uscire fuori strada.

Con gli impianti frenanti moderni, dotati di ABS, i pestoni sulle leve non rischiano di bloccare le ruote e farvi fare un capitombolo, quindi in caso di emergenza è necessario strizzare con forza entrambi i freni e appena la velocità sarà di nuovo controllabile, lasciare con progressione l'anteriore e magari continuare ad accarezzare quello dietro per chiudere la traiettoria ed evitare il lungo.

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