Honda CB1000GT: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"
William Toscani
Pubblicato il 21 gennaio 2026, 09:52
La nuova Honda CB1000GT parte dalla stessa piattaforma della Hornet, e questa è una gran furbata: una scelta sempre più comune nel mondo delle moto di oggi, soprattutto per questioni di costi.
È un approccio che si avvicina molto a quello che da anni succede nel settore auto, dove sfruttare una base condivisa è ormai la norma. Significa usare un telaio già provato, rigido e leggero, che sai già come reagisce quando freni, pieghi o apri il gas. In pratica: niente sorprese, solo una base solida da cui partire. Questo ha permesso a Honda di concentrarsi su tutto il resto - comfort, carene, posizione di guida - senza dover reinventare la moto da zero.
Stesso discorso per il motore, unità nota e collaudata a cui apportare piccoli ritocchi. Il difficile, però, è far uscire un modello con destinazione d’uso diversa usando la stessa piattaforma. Basta spostare un peso, aggiungere borse o cambiare la postura del pilota e l’equilibrio va ricalibrato. Ci vogliono pazienza e un sacco di test per far tornare tutto: sospensioni, erogazione, stabilità. Quando però ci riesci, come sulla CB1000GT, il risultato è chiaro: una moto che mantiene il carattere vivo della Hornet, ma lo porta in viaggio con più comodità, più stabilità e più sostanza. In poche parole, stessa base, ma un’anima tutta sua.
Honda CB1000GT: la sport-tourer che unisce cuore e cervello | IL VIDEO DEL TEST
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