Si possono tenere gli abbaglianti accesi di giorno? Cosa dice la legge e quando scatta la multa

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’uso di abbaglianti e fari di profondità, quando non necessario, sostanzia una violazione del Codice della Strada e può essere sanzionato
Si possono tenere gli abbaglianti accesi di giorno? Cosa dice la legge e quando scatta la multa

Pubblicato il 22 dicembre 2025, 09:18

L’AVVOCATO RISPONDE è una rubrica di InMoto in cui l'Avv. Giacinto Bocchino risponde alle curiosità, dal punto di vista legale, che riguardano il mondo delle due ruote ma, spiegate in termini semplici e comprensibili.

Questo mese, la lettera arrivata allo studio legale è stata la seguente: "Questo fine settimana sono stato fermato dalla polizia stradale per un controllo documenti. Alla fine delle verifiche (tutto regolare, 30 punti patente!) mi è stato detto che i fari di profondità (quelli della mia Africa Twin 1100) 'vanno tenuti spenti di giorno', anche se 'lo fate tutti'. Per non forzare la mano, ho risposto che non l’avevo mai sentito... Ora, però, la domanda è una sola: si può davvero essere in contravvenzione?
Romano"

Si possono tenere gli abbaglianti accesi? La risposta dell'avvocato Giacinto Bocchino

Domanda direi legittima, comprensibile e anche più comune di quanto si pensi, soprattutto tra motociclisti che giustamente attribuiscono alla visibilità e alla sicurezza la dovuta importanza.
Preliminarmente dobbiamo differenziare i “fari di profondità” dalle luci di posizione e dai proiettori anabbaglianti, precisando che i primi si considerano/sono analoghi ai cosiddetti fari abbaglianti, ovvero quei proiettori che emettono un fascio luminoso potente e lungo, destinato a illuminare la strada a distanza. La normativa di riferimento, infatti, detta regole diverse per l’uso di fari di profondità/abbaglianti, rispetto a quelli di posizione o anabbaglianti.

Quando è obbligatorio usare gli anabbaglianti

Ebbene, in base al primo comma dell’articolo 152 del Codice della Strada, i motoveicoli (moto, scooter, ciclomotori) devono circolare con le luci anabbaglianti accese anche durante il giorno, su tutte le strade. Dunque, non è solo un consiglio o una buona norma comportamentale come a volte si crede, ma un vero precetto normativo, la cui violazione può comportare una sanzione.

Se non si tengono i fari anabbaglianti accesi anche di giorno, per i motociclisti può scattare una multa da 41 a 169 euro e persino la decurtazione di 1 punto dalla patente.

Quando si possono accendere gli abbaglianti

Viceversa, a norma del successivo art. 153 (primo comma), i proiettori di profondità (abbaglianti) possono essere “... utilizzati fuori dei centri abitati quando l’illuminazione esterna manchi o sia insufficiente ...”, salvo quanto poi previsto dal successivo comma 3 del richiamato articolo che prevede che “I conducenti devono spegnere i proiettori di profondità passando a quelli anabbaglianti nei seguenti casi: 1.a) quando stanno per incrociare altri veicoli, effettuando la commutazione delle luci alla distanza necessaria affinché i conducenti dei veicoli incrociati possano continuare la loro marcia agevolmente e senza pericolo; 2. b) quando seguono altro veicolo a breve distanza, salvo che l’uso dei proiettori di profondità avvenga brevemente in modo intermittente per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare; 3. c) in qualsiasi altra circostanza se vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada ovvero i conducenti dei veicoli circolanti su binari, su corsi d’acqua o su altre strade contigue”.

A norma poi del comma 4 dell’art. 153 CDS: È consentito l’uso intermittente dei proiettori di profondità per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Tale uso è consentito durante la circolazione notturna e diurna e, in deroga al comma 1, anche all’interno dei centri abitati”.

Le sanzioni previste per uso scorretto

Ebbene, la violazione del comma 3 può comportare la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 344 euro, per la violazione delle altre previsioni del medesimo articolo la sanzione da 42 a 173 euro ed in entrambi in casi, sussiste anche il rischio di perdere 1 punto dalla patente.

Risposta del caso in esame

Dunque, fermo l’uso intermittente nei casi detti, se circolavi con i fari di profondità accesi di giorno fuori dai centri abitati nel caso di illuminazione pubblica assente o inadeguata e non avessi alcun veicolo davanti come previsto dal comma 3 sopra richiamato, dobbiamo considerare l’osservazione dell’Agente di Polizia Stradale non corretta.

Quando la contravvenzione è contestabile

In altre parole, l’osservazione è contestabile, se stavi viaggiando ad esempio su strade extraurbane isolate o buie, strade di campagna senza lampioni, percorsi rurali dove la luce del giorno è debole (es. al crepuscolo o in presenza di nuvole dense). In questi casi, se senti che la visibilità è insufficiente, l’art. 153 consente l’uso degli abbaglianti.

In tutti gli altri casi (vedi esempio in centri abitati o anche fuori quando l’illuminazione è sufficiente o se incroci altri veicoli), tenerli accesi è vietato, anche se “lo facciamo tutti”.
Per l’effetto, se effettivamente stavi viaggiando con i fari di profondità accesi, senza necessità reale (centri abitati, luce diurna e piena visibilità o incrocio con altri veicoli, magari la medesima pattuglia di Polizia Stradale), il richiamo verbale è stato corretto e sei stato fortunato ad evitare la multa.

Come evitare multe e guidare in sicurezza

Per evitare equivoci (e sanzioni), tieni attivo solo l’anabbagliante di giorno e riserva i “fari di profondità” alle situazioni in cui è consentito e buon viaggio.

(P.S. complimenti, gran bella moto).

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