Ducati, Giulio Fabbri: "Niente più dogmi: il mercato sta cambiando"

Durante la presentazione della Panigale abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Giulio Fabbri, Direttore comunicazione prodotto Ducati, per capire meglio i “perché” di questo cambio di rotta
Ducati, Giulio Fabbri: "Niente più dogmi: il mercato sta cambiando"

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 26 giugno 2025, 09:26

– Giulio, come mai la scelta di questo” downgrade”, quantomeno a livello di prestazioni del motore?
"Non parlerei di downgrade. Diciamo che abbiamo rivisto il bilanciamento delle performance per proporre una moto veloce come il modello precedente, ma molto più facile e divertente da guidare. Inoltre il mercato sta cambiando, stanno arrivando sempre più moto con circa 120 CV e noi volevamo fare la Panigale della categoria".

Ducati nella sua storia è sempre stata strettamente legata a scelte tecniche; come mai la scelta di abbandonare il Desmo? C’è altro oltre le motivazioni tecniche che ci avete dato?

"Da un po’ di anni a questa parte Ducati ha smesso di legarsi a dei dogmi. Tutte le scelte tecniche vengono fatte in funzione della destinazione d’uso della moto. Basti pensare al telaio con motore portante della prima Panigale. Il Desmo è un sistema indispensabile su motori con regimi di rotazione elevati, ma su questo motore non era necessario. Anzi, avrebbe aggiunto complessità e aumentato i costi di manutenzione che volevamo tenere contenuti".

– Nonostante la maggior economia di gestione data dall’assenza del Desmo, come giustificate un prezzo sensibilmente più alto della diretta concorrenza?

"La nuova Panigale V2 non è una moto economica, a cominciare dal motore. La scelta della configurazione a L ne è il primo esempio, ci sono poi le canne dei cilindri in alluminio e il variatore di fase. Abbiamo anche le valvole cave, altro unicum per la categoria. Per non parlare dell’elettronica: non c’è una moto del suo segmento con un pacchetto così completo e un livello così raffinato dei controlli".

– Ovviamente il nome non mente, ma per quanto riguarda le prestazioni è più vicina a una Supersport o a una Panigale?

"È una Panigale, lo dicono le sue performance in pista. Come detto è la Panigale di questa nuova categoria che sta nascendo e che nei prossimi anni vedrà entrare nuovi modelli anche di altri Costruttori".

– La considerate una sportiva adatta anche a chi non è mai andato in pista e vorrebbe cominciare?

"Uno dei motivi per cui abbiamo voluto distanziare di più la V2 dalla V4 è proprio per andare incontro a chi muove i primi passi in pista. Ma come dimostrato da Marc Marquez, la nuova Panigale V2 è una moto super efficace anche nelle mani del pilota più esperto".

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