Sicurezza stradale: 3 regole che gli automobilisti dovrebbero imparare da chi va in moto
Essere utenti vulnerabili della strada, rende i motociclisti molto più attenti quando si tratta di regole e sicurezza. Ecco perchè potrebbero insegnare alcune cose a chi usa solo l'auto
Michele Lallai
Pubblicato il 31 gennaio 2025, 12:12 (Aggiornato il 31 gennaio 2025, 12:11)
È indubbio, chi va in moto ha una sensibilità maggiore al tema della sicurezza stradale. Sappiamo benissimo che stare in bilico su due ruote e non al sicuro dentro un abitacolo, aumenta il rischio di incidenti e di incappare in conseguenze molto serie in caso di impatto e caduta.
Chi non usa la moto, è tendenzialmente (spesso inconsciamente) più "insensibile" verso alcune regole stradali che non sono soltanto scritte sul Codice, ma rappresentano anche un esempio di buon senso e rispetto del prossimo. Ed è per questo che, quanto segue, è da linkare a chi fa parte della categoria dei NON appassionati di motori, che certe volte sottovalutano l'importanza di alcuni dettagli che in situazioni d'emergenza possono fare la differenza fra vita o morte.
Bisogna sempre tenere la destra
Quante volte avete incontrato, in autostrada, auto che occupano la corsia centrale o quella di sorpasso mentre quelle a destra sono libere? O automobilisti guidare al centro della carreggiata e superare la linea continua tagliando le curve nelle strade di montagna. Probabilmente vi capita molto spesso.
Sappiamo benissimo il pericolo di un'auto che viaggia troppo a sinistra, soprattutto quando rischiamo di trovarci di fronte a lei all'uscita di una curva cieca. È per questo che chi va in moto occupa sempre lo spazio disponibile più a destra, che stia viaggiando in tangenziale o in una strada stretta. La linea di mezzeria, per un motociclista attento, è come se fosse un muro invalicabile, e questo dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti gli utenti della strada.
Il telefono può aspettare
Utilizzare il telefono mentre si è alla guida di una moto è praticamente impossibile. Le mani devono stare salde sul manubrio e i guanti rendono l'utilizzo poco pratico e pericoloso. Quindi, cosa fa il motociclista? Non rischia la vita per leggere un messaggio o rispondere a una chiamata, ma tiene il telefono in tasca e se ne dimentica. Al massimo utilizza sistemi a comando vocale collegati con l'interfono, o se c'è un'emergenza, si ferma e prende lo smartphone in mano in sicurezza.
Se chi guida l'auto utilizzasse in maniera più consapevole il cellulare, imparando dai motociclisti che leggere una chat mentre si governa un veicolo è una delle pratiche più rischiose in assoluto, avremmo molti meno incidenti e meno vite di altre persone sulla coscienza.
Le condizioni di asfalto e e gomme sono importanti
Il motociclista è forse l'utente della strada con più sensibilità riguardo gomme e condizioni dell'asfalto, e tutti dovrebbero imparare dal suo approccio critico e attento. Chi va in moto sa bene quanto è importante evitare che le ruote - davanti e dietro - scivolino, perchè nella maggior parte dei casi la caduta è assicurata.
La stessa cura non la troviamo in chi usa l'auto in modo distratto, senza capire che le gomme con il battistrada consumato sono un rischio concreto che può causare incidenti e invasioni di corsia per colpa del sottosterzo. Stesso discorso per la noncuranza con cui tanti automobilisti affrontano le curve senza valutare il grado di grip sull'asfalto bagnato o non accorgendosi del ghiaccio sulla superficie della strada. Anche in questo caso, il rischio di coinvolgere altri utenti deboli o auto è elevato.
Ora mandate pure questo articolo a chi pensate abbia bisogno di leggerlo, e se volete aggiungete anche altri dettagli sulla sicurezza stradale aprendo un dialogo costruttivo.
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