Che fine hanno fatto le supersportive?

Che fine hanno fatto le supersportive?

Le novità 2022 nel campo delle Superbike si contano sulle dita di una mano e sono per la maggior parte restyling e aggiornamenti di moto già presenti sul mercato. Dopo l'ultimo EICMA è confermato, le Supersportive sono ormai la nicchia delle nicchie

Honda e Ducati aggiornano le loro supersportive top di gamma, Aprilia lo fa con la media RS660 e dagli altri concorrenti arrivano piccoli ritocchi alle colorazioni. Questo è quanto ci riserva il 2022 nel segmento delle ammiraglie con i semimanubri, senza novità vere e con un certo amaro in bocca, perchè vedere così tanta penuria di superbike ferisce il cuore degli appassionati più sportivi, anche quelli che una moto del genere non la comprerebbero mai.

Perchè le carenate non funzionano più?

Fino a pochi anni fa le supersportive sono state il cuore pulsante della produzione di molte case. Avere una sportiva top di gamma sempre nuova significava fare la voce grossa nel settore. Quei cavalli in più rispetto alla concorrenza, o quel chiletto in meno sulla bilancia, rappresentavano una conquista tecnologica in grado di spingere l'immagine (e le vendite) dell'intero marchio. Grazie all'impegno nel mondiale WSBK, invece, si portavano avanti soluzioni tecniche utili alle moto di serie e contenuti di vitale importanza per il marketing dell'intero brand.

Ora le cose sono cambiate, il mercato non è mai stato così lontano dal concetto di supersportiva e gli interessi degli stessi utenti vergono su contenuti diametralmente opposti. L'immagine pistaiola di numerosi marchi poteva sposarsi benissimo con le vendite delle naked (che sono comunque moto dall'indole sportiva), quando queste erano il cuore vivo del mercato, ma ora che si punta tutto su crossover e ADV dall'immagine turistica e avventurosa, il know-how sportivo di un brand lascia il tempo che trova.

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Molti brand hanno deciso di mollare il colpo anche perchè negli ultimi anni avere una supersportiva al top delle performance e della tecnologia è un costo che non viene più ripagato. Se pensiamo agli investimenti in ricerca e sviluppo e ai costi sempre più alti di produzione per un prodotto di questo livello, il numero delle vendite del solo modello non riescono mai a ripagare gli sforzi economici dell'azienda per portare quella moto sul mercato. Il gioco può valere la candela quando il suddetto modello - grazie alla sua immagine - spinge verso l'alto le vendite di tutti gli altri modelli del marchio, ma a conti fatti questo non sta più accadendo, se non per pochi marchi particolarmente sportivi. Allora niente da fare, non conviene e basta.

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