Il vero motociclista oggi: è cambiata la gente che va in moto?

Il vero motociclista oggi: è cambiata la gente che va in moto?

Può sembrare uno scherzo, in realtà ci siamo resi conto che la definizione di motociclista nel tempo è cambiata

Una volta bisognava avere la moto. Che non doveva necessariamente essere una maxi cilindrata. Oggi ci sono scooter a volte più grandi e performanti delle moto. Ci sono mezzi ibridi, che sono una via di mezzo fra moto e scooter. E stanno arrivando le moto elettriche.

E allora, chi è motociclista? Solo chi ha una sputafuoco da oltre 150 cavalli?

Fra gli appassionati il dibattito è acceso. Perché ai nuovi arrivati si contrappongono i duri e puri, che lasciano fuori dalla definizione tutti quelli che non hanno moto come le loro. Ma c’è anche l’anziano, che dopo aver sparato per una vita su tutto ciò che non avesse la carenatura e i mezzi manubri, oggi elabora l’evoluzione e…

Sveglia, il tempo passa!

Lui è Ziofranco. Sui forum motociclistici è un’istituzione. Buona manetta su strada, fino a poco tempo fa lavorava nel settore motociclistico come disegnatore meccanico. Da sempre appassionato di competizioni e di moto ipersportive, non ha mai digerito certe moto cinesi, gli scooter, le elettriche.

Avevamo ragionato con lui dell’evoluzione del concetto di motociclista poco tempo fa, trovandolo più aperto del previsto. Ora è tornato spontaneamente sull’argomento, con un post sul Forum di Motoskills.it, che vi riportiamo.

Tanto è come il casco,vi ci dovrete abituare all’elettrico. Vi siete abituati all’aria pulita del cinema, al vento nella visiera, al vaccino ogni anno, alla pulizia delle strade…che c’entra? Vado a ricercare le discussioni sull’ABS ed il TC o si va sulla fiducia?

Il cambio e la frizione vi mancano? L’Honda Africa Twin DCT e il sequenziale automatico vanno a ruba, ipocriti! Il rumore? Ahahaha, ormai anche i circuiti si sono adeguati, e poi, in tema di ipocrisia, non c’è un filmato con la musichetta in sottofondo che non abbia migliaia di like e disquisizioni se sia meglio Emerson Lake and Palmer, Gun’s and Roses o Led Zeppelin. Suvvia!

A me piace guidare, a un motociclista piace guidare e guardare quello che guida, diventare una sola cosa… si vabbè la solita fantasia del cavallo direte, esatto!
Non fa rumore in sé, non cambia, non sfriziona, non vibra, non si smonta. Però che bello guidarla o farsi guidare, che bello vederla anche ferma a casa o nel box. Che bello al trotto sui passi o al galoppo sulle dritte, che bello sentirsi strappare le braccia o schiacciarsi le palle in frenata, che bello curvare in un fazzoletto col gomito basso e accucciarsi in diritta riparandosi dietro al cup… collo.
Poi la sera dargli un occhiata al riposo, al sudore, alle gomm... zoccoli usurati, al codino scompigliato da spazzolare.

L’elettrica non toglie niente a tutto questo; anzi aggiunge la libertà di guidare e basta, quello che solo i motociclisti amano fare sempre.

E come scriveva Dalla: io mi sto preparando, è questa la novità”.

Parola di motociclista! Noi nel frattempo siamo andati avanti, e abbiamo chiesto a una serie di persone di raccontarci la loro idea di moto e di motociclismo. La prima è stata la collega di Motorrad Eva Breutel, quindi abbiamo sentito Lorenzo Borselli, un amico motociclista e poliziotto della Stradale. Per le aziende abbiamo coinvolto Diego Sgorbati (Tucano Urbano), Roberto Vitali (Benelli) e  Daniele Lucchesi (Honda R&D Europe). Tutti hanno chiesto tempo prima di esprimersi. Perché, come dicevamo in apertura, non è facile oggi descrivere un motociclista. E anche in redazione abbiamo idee discordanti. Ne è uscito un quadro assai variegato.

Il risultato? Lo trovate in edicola sul numero di dicembre di In Moto!

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