Yamaha V-Max

Dieci anni dopo la nascita della XT 500, in Yamaha hanno pensato ancora agli Stati Uniti, ma in modo molto diverso ed unico. Fra i progettisti Yamaha e la dirigenza ci furono numerosi battibecchi sulla nascita della V-Max: aveva senso realizzare una moto dalla potenza esagerata e uno stile che si distaccava da qualsiasi cosa fatta fino a quel momento? Hanno vinto i progettisti, e la V-Max entrò ufficialmente nei listini americani nel 1985. Questa moto era esagerata sotto tutti i punti di vista: 145 CV (è tanto ora, immaginatevi 36 anni fa), gomma posteriore enorme, look da dragster e un V4 1200 dalla personalità sorprendente. L'estetica è la cosa che la rende inconfondibile, con i convogliatori aria enormi che corrono lungo la fiancata, i quattro scarichi a tromboncino e il codino a coda di papera. I progettisti avevano visto più lungo dei capi, questa moto ancora oggi è un esempio di design e personalità mai più replicato nella storia delle due ruote. Curiosità: il termine "Streetfighter" fu coniato quando uscì lei sul mercato, poi negli anni si trasformò in qualcosa di completamente diverso