Kawasaki Ninja 1000 ZX-10R

Una moto da pista dev’essere prima di tutto affidabile e intuitiva e la Kawasaki Ninja 1000 ZX-10R lo è di certo, soprattutto le versioni dal 2011 in poi. Di serie non è mai stata molto competitiva tra i cordoli, ma con un paio di modifiche (rapporti accorciati e ciclistica un po’ più agile) la musica cambia radicalmente. Il motore ama gli alti regimi, perfetto per l’uso in pista, e la ciclistica offre al pilota un avantreno molto sincero e comunicativo, preciso come un bisturi. L’elettronica è evoluta, anche se non fa gridare al miracolo.

Yamaha YZF R6

La sportiva di media cilindrata di Iwata è tra le moto più amate per i track days (e non solo…). Già di serie, Yamaha ha sempre offerto pacchetto molto sportivo (dal 2006 in poi). L’R6 è leggera, rigida come una tavola, con un motore da utilizzare oltre i 10.000 giri e fino alla soglia dei 16.000 (130 cv con Ram-Air in pressione). Per chi vuole limare l’ultimo decimo al giro ma non è interessato alla potenza delle 1000, è probabilmente l’arma più efficace. Con poco meno di 10.000 euro si trovano esemplari già ben elaborati.