Omoway Omo X: riflessioni sulla moto che si guida da sola

Auto-bilanciamento, guida assistita e funzioni semi-autonome, lo scooter promette di rivoluzionare la mobilità urbana. Il ruolo del motociclista nel futuro
Omoway Omo X: riflessioni sulla moto che si guida da sola

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 20 marzo 2026, 14:28

L’Omo X di Omoway non è uno scooter elettrico convenzionale. Al punto che si è prefissato di ridefinire il concetto complessivo di guida di un motoveicolo. È vero che la tentazione, per i costruttori, è forte: le nuove tecnologie elettroniche, la connettività, la possibilità di utilizzare software “intelligenti”, sono cose che mettono i progettisti di fronte a nuove sfide e opportunità. L’Omo X è uno dei risultati di questo modo di concepire la nascita di un nuovo modello, un progetto che ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui il 2025 Better Design Award e l’iF Design Award 2026. Sviluppato da Omoway – start up tecnologica nata nel 2025 e con sede a Singapore – la loro “mission” è di guidare la transizione globale verso una mobilità a due ruote che sia sostenibile e “smart”. A dirsi dalla percezione della loro forza economica, l’ambiziosa intenzione potrebbe diventare realtà: il loro quartier generale regionale di Giacarta conta dieci piani e Omoway sta costruendo una rete di distribuzione, assistenza e ricarica per coprire i principali mercati del Sud-Est Asiatico entro il 2026. Intanto l’Omo X è atto concreto

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