QJMotor SRK 421RR: piccola SBK con la voglia di urlare

La novità 2026 (per ora non destinata al nostro mercato) promette prestazioni da vera quattro cilindri, design italiano e componenti di qualità, con il mirino puntato sulla Kawasaki ZX-4RR
QJMotor SRK 421RR: piccola SBK con la voglia di urlare

Pubblicato il 5 marzo 2026, 17:26 (Aggiornato il 5 marzo 2026, 16:33)

La nuova QJMotor SRK 421 RR presentata rivista per il 2026 rappresenta una delle novità più interessanti nel panorama globale delle sportive di media/piccola cilindrata. Il modello (al momento non importato in Italia) propone una configurazione tecnica ormai rara in questa categoria: il motore quattro cilindri in linea. La potenza dichiarata è di 76 CV a 14.000 giri/min, mentre la coppia raggiunge 39 Nm a 13.000 giri/min.
Questi valori collocano la moto in diretta competizione con una delle supersport più note del mercato, la Kawasaki Ninja ZX-4RR. Il modello di Akashi sviluppa infatti la stessa potenza, ma a 14.500 giri/min, mantenendo identica la coppia massima. Sul fronte del peso siamo 176 Kg dichiarati a secco contro i 189 Kg della Kawasaki, ma con il pieno: quindi anche qui valori simili.

Prezzo e prestazioni: una sfida diretta con la Ninja

La differenza principale tra le due sportive riguarda il prezzo. La SRK 421 RR viene proposta a un prezzo al cambio di circa 8.000 euro sul mercato europeo, mentre la ZX-4RR ha un prezzo (in Italia) di circa 9.700 euro.
Questo posizionamento rende la nuova quattro cilindri di QJMotor particolarmente interessante per chi desidera una supersport capace di offrire prestazioni elevate senza raggiungere i costi delle rivali più affermate. La strategia del marchio cinese è chiara: una moto tecnicamente competitiva mantenendo un prezzo accessibile, puntando così a conquistare una fetta sempre più ampia di appassionati. Ed è un po' il liet motiv di molte (se non tutte) le proposte che arrivano dalla Cina.

thumbnail

Design italiano e ciclistica da vera sportiva

Dal punto di vista stilistico, il progetto porta anche una forte impronta europea. La moto è stata sviluppata dai designer Adrian Morton e Paolo Bianchi, entrambi ex membri del centro stile di MV Agusta, responsabili di alcune delle motociclette italiane più apprezzate degli ultimi anni. Il risultato è una carenatura dal look aggressivo, con linee affilate e dal carattere sportivo. La sezione posteriore presenta una coda scavata per migliorare la gestione dei flussi d’aria e ridurre la resistenza aerodinamica. Anche il frontale non difetta a grinta e integra una presa d’aria Ram Air, soluzione tipica delle supersport per migliorare l’efficienza dell’aspirazione ad alte velocità.

La ciclistica poggia su un telaio ibrido in acciaio e alluminio, abbinato a una forcella telescopica a steli rovesciati completamente regolabile. Al posteriore lavora invece un ammortizzatore Marzocchi con sistema multi-link. I freni, come anche sulla sorella SRK 821 RR, sono marchiati Brembo in questo caso con doppio disco di 300 mm.
Presente nei listini di Germania, Austria, Regno Unito, sarà interessante saperne di più su un prossimo arrivo in Italia. 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Folla in visibilio per la prima pubblica della Cfmoto V4 SR-RR

L'abbiamo vista a EICMA e nei video promozionali, ma è la prima volta che si mostra al pubblico con una breve apparizione dinamica

Benda aggiorna tutta la gamma cruiser con tre nuovi modelli

Chinchilla 350 CVT Neo, Darkflag 500 Commander e LFC700 Pro declinano il concetto di cruiser su segementi, cilindrate e prezzi diversi