Nuovo Schuberth C5: il primo modulare con omologazione P/J e ECE-R 22.06

Nuovo Schuberth C5: il primo modulare con omologazione P/J e ECE-R 22.06© FIlippo Pandin

Novità 2022 di Schuberth, il casco modulare C5, il primo a rispettare la doppia omologazione P/J e la ECE-R 22.06.

Redazione - @InMoto_it

Al Motor Bike Expo di Verona abbiamo avuto l'opportunità di vedere e toccare con mano per la prima volta la novità di Schuberth per il 2022, il modulare C5. L'ultimo erede della fortunata dinastia di caschi modulari dell'azienda tedesca porta un'ulteriore evoluzione su ogni aspetto mantenendo fede a quelli che sono i capisaldi del produttore ed è il primo casco modulare a rispettare la doppia omologazione P/J e la normativa ECE-R 22.06. Già a prima vista si notano importanti differenze con il precedente modello C4 nel design sviluppato come sempre in galleria del vento con una particolare attenzione ad aerodinamica e comfort acustico.

Ma per conoscerlo in ogni dettaglio ce lo siamo fatti descrivere da Carlo Rigon, direttore commerciale di Alpa Distribution l'azienda che cura nel nostro paese la distribuzione e l'assistenza dei caschi Schuberth.

Nuovo C5: Sicurezza e comfort senza compromessi

Il primo obiettivo dei progettisti Schuberth è stato il rispetto delle nuove e più stringenti regole di sicurezza dettate dalla normativa comunitaria 22.06. La risposta a questa esigenza sta portando in genere ad un aumento dei pesi dei caschi anche se lieve. Nel caso di un casco modulare, poi, questo aspetto è quanto mai critico. Grazie ad una raffinata tecnologia Schuberth ha inserito un foglio di fibra di carbonio nella fibra di vetro ed è riuscita così a mantenere un peso di 1640 gr per le taglie intermedie. Un buonissimo risultato per un casco apribile che è completo di tutto a partire dalla predisposizione per il sistema di connessione bluetooth SC2 sviluppato in collaborazione con Sena. Nel casco sono già presenti, infatti, i cablaggi e gli auricolari e quindi basterà montare il modulo bluetooth che si acquista separatamente e si installa senza la necessità di complesse e delicate operazioni di disassemblaggio del casco. Il sistema SC2, tra l'altro, sfrutta la tecnologia "Mesh 2.0" che consente la connessione anche con dispositivi diversi. Gli interni del casco proseguono la tradizione della gamma "C" ovvero offrono un'imbottitura morbida, accogliente e soprattutto priva di cuciture che ha reso celebri i prodotti tedeschi.

Totalmente rivista rispetto al passato è l'aerazione e per la prima volta vediamo su un casco modulare Schuberth un estrattore posteriore che ne determina anche la forma. Non mancano poi le classiche prese d'aria sulla fronte e una doppia presa d'aria sul mento. Su quest'ultima si cela un'altra novità: internamente si trova un filtrino estraibile e lavabile. La visiera viene fornita di serie con il Pinlock 120 montato e si tratta di una visiera di classe ottica 1. Un'ulteriore particolarità è la memoria di posizione che in Schuberth hanno chiamato "city position", ovvero la possibilità di lasciare la visiera semi aperta e di ritrovarla nella stessa posizione anche se alziamo e richiudiamo la mentoniera.
Il nuovo casco modulare C5 di Schuberth è già disponibile presso la rete di vendita nella variante monocromatica a 629 euro ed entro fine febbraio sarà disponibile nelle varianti grafiche a 729 euro.

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