Commercio illegale di moto da cross, due arresti in Italia

Commercio illegale di moto da cross, due arresti in Italia

La Guardia di Finanza ha sgominato un giro d'affari che sarebbe stimato in oltre 15 milioni di euro

Redazione - @InMoto_it

Due cittadini italiani sono stati arrestati per una frode fiscale legata al commercio di moto da cross. Beccati dalla Guardia di Finanza di Olgiate Comasco dopo un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, l'indagine è partita da una denuncia fatta da alcuni costruttori associati ad ANCMA, che aveva anche lanciato una campagna di comunicazione insieme a GasGas, Honda RedMoto, Husqvarna, KTM e Yamaha per informare sui rischi e le conseguenze giudiziarie derivanti dall'acquisto di motociclette nell'ambito di sistemi opachi e criminosi. L'iniziativa di ANCMA intendeva porre l'attenzione sul meccanismo fraudolento che si celava dietro alle offerte di facile risparmio proposte da alcuni venditori e, soprattutto, per tutelare la rete di vendita ufficiale dalla concorrenza sleale di questi ultimi.

COMMERCIO ILLEGALE E GIRO D'AFFARI

Secondo quanto riportano i colleghi di varesenews.it, uno degli indagati vantava la disponibilità di un'ampia rete societaria, a lui riconducibile, ma di fatto intestata a soggetti prestanome, che aveva importato dall'estero, tra il 2015 e il 2020, migliaia di moto per poi commercializzarle in Italia evadendo le imposte dovute: un giro d'affari che sarebbe stimato in oltre 15 milioni di euro.

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Secondo ANCMA, l'illecito per evadere l'IVA potrebbe interessare almeno il 20% del mercato di riferimento, che in Italia vale complessivamente più di 30 milioni di euro. Naturalmente è inutile sottolineare come l'invito dei marchi e dei distributori è quello di rivolgersi sempre alla rete dei concessionari ufficiali.

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