Cyclone RX600: focus sui dettagli | FOTO

Scrolla la pagina
Arriva in Italia (e non solo) un nuovo brand cinese con una gamma ricchissima: tra i tanti modelli c’è spazio anche per una media adventure dall’ottimo rapporto contenuti/prezzo

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| IL MANUBRIO ha una piega molto accentuata e tra le mani risulta piuttosto largo e lontano dal busto: bene per i più alti, meno per i più bassi. Il plexi si regola in altezza manualmente, con un po’ di difficoltà

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| IL BICILINDRICO parallelo ha una potenza ragguardevole, 60 CV, più della maggior parte delle concorrenti di pari cubatura.

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| LE PEDANE, coperte da una gomma anti-vibrazioni, sono parecchio vicine al piano seduta. Troppo, per i piloti più alti.

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| I (POCHI) comandi al manubrio non lasciano spazio a dubbi: sono comodi e intuitivi.

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| IL COMANDO del gas ride-by-wire non è molto preciso a rispondere agli input del pilota: un più semplice comando a cavo sarebbe (forse) risultato più indicato.

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| ALL’AVANTRENO lavorano due dischi a margherita di ben 305 mm di diametro con due pinze radiali. L’ABS è disinseribile.

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| IL PARAFANGO posteriore di plastica è attaccato direttamente al mozzo ruota. Il forcellone è collegato al monoammortizzatore tramite un sistema di leveraggi. Le sospensioni sono regolabili

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| LA SELLA è all’apparenza ben imbottita, ma lo schiumato non è molto denso. Il risultato è che dopo qualche ora di guida “cede” sotto il peso del pilota. È regolabile su due altezze: se superate il metro e settanta, fondamentale è scegliere la più alta (820 mm, l’altra è a soli 790 mm).

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| L’IMPIANTO luci è full led, uno standard ormai per tutti.

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| LA STRUMENTAZIONE è uno schermo TFT a colori di 6,75 pollici con una grafica a volte non così definita. Nonostante questo, regolare tutti i settaggi risulta molto semplice.




