Test Aprilia Tuono 660 Factory: i voti (in pista) del #Sottoesame

Michele Lallai
Pubblicato il 13 agosto 2026, 16:57 (Aggiornato il 17 ago 2026 alle 11:30)
La Tuono 660 Factory è una di quelle moto che, quando arrivano in pista, fanno capire immediatamente quanto il concetto di naked possa essere interpretato in chiave sportiva senza ricorrere a cilindrate e potenze esagerate, quindi indicata per chi usa la moto su strada e per chi vuole imparare ad andare davvero forte con una moto dalla ciclistica raffinata.
La versione 2026 non cambia la sostanza del progetto che conosciamo già, ma porta avanti la formula migliorando prestazioni e dotazione: 105 CV (rispetto ai precedenti 95), 181 kg in ordine di marcia, telaio in alluminio e sospensioni Öhlins completamente regolabili. E la standard non si può nemmeno più ordinare... ora in listino c'è solo lei, e per metterla alla prova l'abbiamo portata in pista a Vallelunga.
In questo #Sottoesame le prime impressioni su design, contenuti tecnici, ergonomia, comportamento dinamico e rapporto qualità/prezzo. Sul prossimo numero di InMoto la prova completa con contenuti esclusivi.

Aprilia Tuono 660 Factory: Design
La Tuono 660 Factory 2026 conserva un'impostazione estetica aggressiva, ma senza cadere nell'eccesso: le linee sono tese, compatte e ben proporzionate, con un equilibrio che le permette di apparire sportiva da qualunque angolazione. Per il 2026 arrivano nuove grafiche, come da tradizione Aprilia tutt'altro che discrete: colori di base scura e contrasti fluo sfacciati, pensati per sottolineare il carattere racing della moto e ribadire, anche visivamente, l'identità Aprilia. Voto: 7,5

Aprilia Tuono 660 Factory: Ergonomia
La posizione di guida è uno degli elementi che più chiaramente distinguono la Tuono 660 Factory da una sportiva carenata. Il manubrio largo permette di lavorare sulla moto con grande rapidità, mentre la triangolazione tra sella, pedane e manubrio mantiene una postura sufficientemente caricata sull'anteriore da risultare efficace nella guida in circuito senza trasformarsi in una posizione estrema. La sella a 820 mm e la conformazione compatta della moto non limitano il movimento nei cambi di direzione e nelle frenate più impegnative. Se siete neofiti della pista o pistaioli da poche sessioni all'anno, troverete la sua triangolazione perfetta anche in circuito, con l'unico problema che, quando la velocità cresce, il pilota rimane maggiormente esposto e nei tratti più veloci diventa necessario rannicchiarsi dietro il piccolo cupolino. Non è un problema nelle sezioni guidate, dove il manubrio e l'impostazione della naked diventano anzi parte integrante del piacere di guida, ma rappresenta un limite concreto quando si cerca la massima velocità sul rettilineo.
Voto: 8

Aprilia Tuono 660 Factory: Contenuti tecnici
Il cuore della Tuono 660 Factory è il bicilindrico parallelo di 659 cc, con distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro, manovellismo a 270° e Ride-by-Wire. Per il model year attuale la potenza arriva a 105 CV a 10.400 giri/min come sulla sorella RS, mentre la coppia massima è di 70 Nm a 8.400 giri/min.
Il telaio è in alluminio a doppio trave e il comparto sospensioni utilizza una forcella Öhlins NIX da 43 mm completamente regolabile e un monoammortizzatore Öhlins anch'esso completamente regolabile. Davanti lavorano due dischi flottanti da 320 mm con pinze Brembo radiali a quattro pistoncini, mentre dietro troviamo un disco da 220 mm con pinza Brembo a due pistoncini. È un equipaggiamento che, su una moto di questa cilindrata, permette di sfruttare realmente il potenziale del telaio e di intervenire sull'assetto in funzione del circuito, del peso del pilota, dello stile di guida e degli pneumatici utilizzati. La scheda ufficiale indica 110 mm di escursione per la forcella e 130 mm per il mono.
A completare il pacchetto c'è l'APRC, gestito attraverso una piattaforma inerziale a sei assi. Tra i sistemi disponibili ci sono controllo di trazione, anti-wheelie, gestione del freno motore, mappe motore, Cornering ABS, Launch Control e cinque Riding Mode, con due modalità specificamente orientate alla pista. Fin troppo per una moto da soli 100 CV? Forse si, ma consente di modificare il carattere della moto man mano che aumenta il ritmo ed è il miglior modo per "fare scuola" in vista di un futuro da hypernaked o hypersport. Il quickshifter Aprilia completa una dotazione che, per contenuti, si conferma di categoria superiore rispetto a quella normalmente associata a una naked di media cilindrata.
Voto: 9

Aprilia Tuono 660 Factory: Come va in pista
Vallelunga è una pista mista, che alterna un tratto veloce a uno lento e tecnico... un ottimo terreno di prova per un prodotto come la Tuono 660, che conosciamo bene per le sue note doti ciclistiche e che con questa configurazione Factory impreziosita dalle Ohlins può dare anche soddisfazione a velocità alte e nei curvoni a ridotto dei 200 all'ora. Ma andiamo per gradi.
La risposta del motore è uno dei motivi per cui la Tuono funziona così bene come moto da "pistata occasionale". Il bicilindrico ha una chiara propensione a salire di giri con decisione e adora rimanere nella parte alta del contagiri. Un carattere piuttosto sportivo che permette di prendere confidenza e dare gran manate di gas senza la paura di mettersi la moto per cappello, ma va da sè che non può competere con una 600 supersportiva o con una moderna quattro cilindri di grossa cilindrata sul rettilineo. E nonostante a Vallelunga rimanga un po' "impiccata", ha di buono che si può aprire il gas con maggiore anticipo e si può spremere per sfogare tutta la prestazione disponibile. La moto rimane leggibile e il pilota può concentrarsi sulla ricerca della traiettoria migliore anziché sulla gestione della potenza.

Ma passiamo alla ciclistica, che è il suo fiore all'occhiello: l'anteriore risponde immediatamente agli input sul manubrio e la Tuono entra in curva con una naturalezza che non richiede particolare forza fisica. È una qualità importante soprattutto quando il ritmo aumenta e anziché opporre resistenza ai cambi di direzione, la moto segue rapidamente gli spostamenti del pilota e consente di modificare la traiettoria anche quando la curva non viene interpretata esattamente come previsto.
Le sospensioni Öhlins fanno la differenza soprattutto quando si comincia a frenare più tardi e ad aumentare la velocità di percorrenza. Il comportamento dell'avantreno rimane composto nella fase di ingresso e il posteriore contribuisce a mantenere la moto stabile quando si torna sul gas. Non nasconde gli errori, ma una ciclistica che permette di capire cosa sta succedendo sotto le ruote e quindi di correggere progressivamente il proprio stile di guida. Dà il tempo di capire, di reagire e di correggere, e questo è fantastico se chi la usa è un amatore da poche pistate all'anno... fa sentire la moto in mano!

Anche l'impianto frenante Brembo si adatta bene all'ambiente della pista. La risposta è pronta, la modulabilità consente di dosare con precisione la pressione sulla leva e la potenza disponibile è adeguata alle prestazioni della moto. La Tuono, tuttavia, non invita a guidare aggrappandosi continuamente ai freni, il suo punto di forza è la scorrevolezza: frenare il giusto, inserire rapidamente e mantenere velocità nella parte centrale della curva permette di sfruttare molto meglio il potenziale del progetto. Niente on-off violento o spigolate da hyperbike, questa in pista cerca la massima scorrevolezza.
Dulcis in fundo, l'elettronica: la piattaforma a sei assi permette ai controlli di lavorare anche a moto inclinata e le modalità più sportive consentono di ridurre progressivamente il margine di intervento dei sistemi. All'inizio l'elettronica rappresenta una grande riserva di sicurezza, ma aumentando l'esperienza diventa uno strumento per affinare la guida. È una caratteristica già conosciuta di tutte le ultime aprilia sportive, dove anche con le impostazioni più permissive la moto rimane sempre gestibile e mai eccessivamente impegnativa.
Voto: 9

Rapporto qualità/prezzo
Il prezzo è l'aspetto che richiede la valutazione più attenta. La Tuono 660 Factory porta in dote un pacchetto tecnico particolarmente ricco per il segmento, con Öhlins regolabili, Brembo, piattaforma inerziale a sei assi, elettronica APRC e quickshifter di serie. La dotazione è quindi difficilmente paragonabile a quella di una naked media convenzionale e il prezzo di 10.900 euro della promozione attuale è davvero da acquolina in bocca.
Voto: 9
Conclusioni
La Tuono 660 Factory 2026 è una moto che dimostra quanto sia possibile andare forte senza numeri estremi. In pista i suoi 105 CV diventano sufficienti per la maggior parte dei motociclisti proprio perché sono inseriti all'interno di un progetto equilibrato: peso contenuto, ciclistica raffinata, freni adeguati e un'elettronica completa lavorano nella stessa direzione. E la posizione di guida rialzata rispetto alla sorella RS 660 la rende un'ottima moto anche da usare tutti i giorni, benchè questo non sia stato un elemento di valutazione nella nostra prova unicamente in pista. Ma conosciamo la moto, e conociamo chi la compra... quindi tanto di cappello a questa "formula mista" che ci permette di confermare questa frase: la Tuono 660 non è una naked sportiva, ma una sportiva vera con il manubrio alto...
Voto finale: 8,5
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