Test SYM Cruisym 400: i voti del #SottoEsame
Per muoversi con agilità in città e affrontare tangenziali e autostrade, la Casa taiwanese lancia un midi GT dal design elegante, con una ricca dotazione, tanta capacità di carico e un prezzo interessante

Stefano Borzacchiello
Pubblicato il 5 giugno 2026, 10:42 (Aggiornato il 5 giugno 2026, 10:03)
Aerodinamica e funzionalità trovano un punto d’incontro nel nuovo Cruisym 400, scooter che esprime la cura progettuale sempre più elevata di SYM e che, nella versione definitiva, conferma le aspettative create dal concept. Si distingue per le linee scolpite delle carene e per lo sguardo aggressivo dei suoi fari a LED, ma quel che più conta è che offre tanta praticità e prestazioni adatte per affrontare con disinvoltura il traffico della città e i trasferimenti su tangenziali e autostrade. Per conoscerlo nei dettagli, lo analizziamo nel nostro consueto #SottoEsame.
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SYM Cruisym 400: design
Il SYM Cruisym 400 ha un design aggressivo e un frontale che evidenzia l’attento studio aerodinamico della Casa taiwanese. Lo sguardo a LED lo rende ben riconoscibile, mentre lo scudo ampio, abbinato al parabrezza regolabile manualmente su due posizioni, garantisce una buona protezione. Anche nella vista laterale, sulle carene, si nota la cura nei dettagli. Il tunnel alto, che cela il serbatoio da 14,5 litri, si raccorda bene con la sella su due livelli che ospita il poggiaschiena regolabile su tre livelli. Tocco di stile anche per il codino affusolato, con gruppi ottici che ne sottolineano la personalità.
Voto: 8,5

SYM Cruisym 400: contenuti tecnici e dotazioni
Sotto le carene c’è un classico telaio in acciaio abbinato a una forcella telescopica e doppi ammortizzatori regolabili nel precarico. Monta cerchi da 15” all’anteriore e 14” al posteriore, con pneumatici 120/70 davanti e 160/60 dietro, mentre l’impianto frenante è composto da un disco anteriore da 288 mm e uno posteriore da 275 mm. Il motore è un monocilindrico da 399 cc, capace di 34 CV a 6.750 giri/min e 37 Nm a 5.000 giri/min, con controllo di trazione.
Lato praticità, il Cruisym 400 ha un generoso sottosella, dotato di luce di cortesia, pronto a ospitare un casco integrale e un jet e due comodi vani nel retroscudo.
Ha la smart key, che dialoga con il commutatore, al cui fianco sono inserite una presa USB e una USB-C. La strumentazione TFT da 7” integra funzioni di connettività avanzata: attraverso la nuova app SYM+ permette di visualizzare la navigazione e mostra anche la pressione dei pneumatici. Le due dashcam, una anteriore e una posteriore, consentono di visualizzare le immagini in tempo reale sulla strumentazione e di consultare successivamente i filmati registrati.
Voto: 8

SYM Cruisym 400: ergonomia e comfort
La posizione di guida è raccolta, il manubrio è leggermente orientato verso il pilota, si è ben inseriti e si può arretrare per appoggiarsi al supporto lombare, regolabile su tre posizioni. I comandi sul manubrio sono facilmente raggiungibili anche da chi ha le mani piccole e le leve dei freni sono regolabili nella distanza. Sulle pedane ai lati del tunnel i piedi hanno spazio e si possono tenere anche in posizione avanzata per viaggiare più comodi. La sella a 78,5 cm permette di toccare facilmente a terra e di manovrarlo con facilità.
Il comfort è alto, la sella è comoda e ben conformata e scudo e parabrezza regolabile manualmente su due posizioni, senza l’uso di attrezzi, offrono un riparo adeguato anche nei trasferimenti veloci. Unica nota riguarda gli specchietti retrovisori: seppure ampi, per ridurre l’ingombro frontale sono posizionati troppo vicini e offrono una visuale un po’ limitata anche regolandoli.
Voto: 8

SYM Cruisym 400: prova su strada
Guidandolo sulle strade della Sardegna dopo aver guidato il TTLBT (link), quello che si apprezza subito è la sua maneggevolezza che lo rende agile più di quanto ci si aspetta da uno scooter che pesa 224 chili. La spinta del monocilindrico, con i suoi 34 CV, convince. Grazie alla trasmissione a punto, il Cruisym 400 è pronto nelle partenze e ha un’erogazione fluida e corposa anche ai medi; in allungo supera senza difficoltà i 130 km/h indicati.
L’accoppiata dei cerchi da 15” e 14” si rivela azzeccata: il Cruisym è molto agile nei cambi di direzione, ma mai nervoso. Il buon bilanciamento e le sospensioni che copiano bene l’asfalto permettono di guidare mantenendo un buon passo.
Nel traffico che abbiamo incontrato, nonostante sia un midi, se l’è cavata con disinvoltura: è svelto, intuitivo, facile, scatta bene al semaforo e molto divertente da guidare, sempre con naturalezza. L’anteriore comunicativo permette ingressi in curva rapidi e precisi infondendo sempre tanta sicurezza e il piacere di guida cresce curva dopo curva. Tanto che sulle tortuose strade sarde ci ha permesso di tenere un ritmo più alto di quel che pensavamo con uno scooter.
I freni sono pronti ma nel complesso si rivelano sempre modulabili, con un ABS a punto e un controllo di trazione che taglia senza scomporre l’assetto se si apre l’acceleratore con disinvoltura su fondi irregolari o asfalto umido.
Il Cruisym è un GT pensato anche per muoversi fra tangenziali e autostrade dove permette di mantenere i 130 km/h: il parabrezza alzato al massimo ripara bene e lo scudo protegge adeguatamente. Le vibrazioni sono contenute e la ciclistica solida si apprezza. Sui curvoni la stabilità è più che buona, merito dell’efficace distribuzione dei pesi, che lo rende stabile anche lanciato alla massima velocità.
L’anteriore è preciso e rassicurante: segue le traiettorie senza scomporsi, mentre il tunnel centrale, che si riesce a stringere bene con le gambe, è un aiuto in più nella guida.
La forcella digerisce bene le asperità, mentre i due ammortizzatori posteriori soffrono sulle sconnessioni più marcate. Quando poi è il momento di fermarsi, basta estrarre il cavalletto laterale per inserire automaticamente il freno di stazionamento.
Voto: 8

SYM Cruisym 400: rapporto qualità/prezzo
Colpisce lo sguardo per il suo stile, ma il Cruisym 400 convince perché è un midi GT versatile, con una cura costruttiva elevata e una dotazione di serie che comprende anche sistema di navigazione e dashcam. Offre tanta capacità di carico e costa 5.499 euro: un prezzo inferiore a quello di molti competitor diretti, che lo candida a essere un’alternativa concreta e molto interessante.
Voto: 9
SYM Cruisym 400: conclusioni
Non si può avere sempre un mezzo diverso per ogni occasione. Per questo, quando si sceglie uno scooter da affiancare all’auto, può avere senso puntare su un modello capace di fare un po’ tutto. Il nuovo Cruisym 400 va proprio in questa direzione: è un midi GT di qualità, versatile, ben dotato e capace di giocarsela alla pari con i rivali italiani e giapponesi, oltre che con una concorrenza cinese sempre più agguerrita.
Voto medio: 8,5
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