Prova anteprima, Mondial Piega 125: piccola grande roadster

Prova anteprima, Mondial Piega 125: piccola grande roadster

Primo veloce test della nuova piccola "hyper-naked" italiana, una sportiva con tanta grinta, una bella guida ed un design d'autore

07.06.2022 16:49

Compatta, comoda, sportiva

Una volta in sella, la Piega 125 si mantiene molto compatta ma incredibilmente abitabile anche da una taglia forte. Il serbatoio è corto e il manubrio abbastanza vicino, ma non così "sotto" come ci aspettavamo. C'è abbastanza spazio per abbassarsi e per indietreggiare anche perché la sella è ospitale nonostante il codino appaia così corto di profilo. È una naked sì, ma il telaio tubolare viene abilmente celato alla vista con una serie di coperture plastiche ben realizzate non solo nella forma. L'impressione generale è dunque di una buona fattura.

L'impostazione è da naked sportiva vera e propria. Quando si avvicina la prima rotonda capiamo perché parlavano addirittura di hyper-naked: il mondo di riferimento è quello. Non si percepisce però un carico eccessivo sui polsi, anzi la posizione è abbastanza naturale e tutto sommato comoda per la tipologia di moto. Già nei primi metri la ciclistica infonde una certa fiducia e confidenza e ti asseconda se vuoi alzare il ritmo. Ci è piaciuta la risposta della forcella, una Upside-Down con steli da ben 40 mm di diametro e 97 mm di escursione: fa sentire subito la moto in mano. Com'era facilmente prevedibile invece il monoammortizzatore posteriore da 120 mm di escursione ci è parso tarato un po' sul rigido in linea con il comportamento agile e sportivo della Piega. Se questo riduce un po' il comfort, va sicuramente a contribuire ad una certa rapidità nella guida più spigliata. La moto risulta molto maneggevole e parte del merito va sicuramente anche al peso abbastanza ridotto di soli 133 kg. La restante parte è dovuta ad un'impostazione che porta il pilota ad essere molto centrale.

Il motore è lo stesso monocilindrico 4 tempi, 4 valvole DOHC della HPS rivisto soprattutto nell'iniezione grazie alla collaborazione con Dell'Orto. Eroga 10,5 kW a 9750 giri e 10,5 Nm a 8000 giri. La grinta c'è, ma per sentirlo cantare e spingere bisogna un po' spremerlo andando a cercare la zona alta del contagiri. A proposito, la strumentazione totalmente digitale a colori è piacevole e ben leggibile, solo posizionata inevitabilmente un po' in basso. Ci è piaciuta anche la risposta del cambio a sei marce e la frizione è davvero morbidissima. Una moto dall'animo sportivo non può che avere anche una frenata sportiva. Davanti troviamo una pinza a quattro pistoncini con attacco radiale e un disco da 300 mm, mentre dietro c'è un disco da 220 mm ed una pinza flottante a singolo pistoncino. Non può ovviamente mancare l'ABS e le ruote sono naturalmente entrambe da 17".

Come ci eravamo immaginati a partire dal Salone di Milano, la nuova proposta di F.B. Mondial è interessante e molto appetibile per il design innanzitutto, per le buone prestazioni, per la guida reattiva e per una fattura che ci è parsa molto buona. Viene proposta in tre abbinamenti cromatici (Factory, Graphite e Magnesio) ad un prezzo di 4.190 euro e il suo arrivo presso la rete di vendita è imminente. Giusto giusto in tempo per la fine della scuola...

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