Harley Davison RMCR: la cafè racer da sogno che non puoi comprare

Michele Lallai
Pubblicato il 9 marzo 2026, 10:24
Quelli di voi dai 40 anni in sù si ricorderanno di sicuro della Harley Davidson XR 1200, un "esperimento" di 15 anni fa riuscito a metà, con lo scopo di portare più sportività e un'anima cafè racer alla serie Sportster. Questo concetto, anche se in chiave decisamente diversa, torna ad essere attuale con la nuova RMCR, acronimo di Revolution Max Café Racer, una special "ufficiale" presentata al Mama Tried Motorcycle Show di Milwaukee.

Un esercizio stilistico riuscitissimo
Il progetto nasce come show bike disegnata dal reparto stile di HD come omaggio alla storica XLCR prodotta tra il 1977 e il 1979, una motocicletta che rappresentò uno dei tentativi più audaci di Harley-Davidson di entrare nel territorio delle sportive. All’epoca il progetto fu guidato da Willie G. Davidson e non ebbe grande successo commerciale, ma nel tempo è diventato un oggetto di culto tra i collezionisti.
Dal punto di vista stilistico la RMCR si distingue per l’uso esteso della fibra di carbonio, impiegata per gran parte della carrozzeria dal cupolino al codone monoposto fino ai pannelli laterali e ad alcuni dettagli strutturali. Il risultato è una silhouette armonica, compatta e molto pulita, dominata da una livrea completamente nera con pochi accenti metallici richiamano direttamente la XLCR originale

Pan America sotto steroidi
Dal punto di vista tecnico la moto ruota attorno al bicilindrico a V di 1.252 cc Revolution Max raffreddato a liquido da circa 150 CV, lo stesso motore utilizzato sulla Pan America, moto "donatrice" di questo progetto. Ovviamente la ciclistica è stata pesantemente rivista, con componentistica di alto livello. La sospensione anteriore è ora una forcella upside-down Öhlins completamente regolabile, abbinata a un monoammortizzatore posteriore della stessa casa. L’impianto frenante è firmato Brembo, mentre l’impianto di scarico è un sistema 2-in-2 con terminali Akrapovič, soluzione scelta sia per ragioni estetiche sia per valorizzare il carattere sportivo della moto.
Anche la posizione di guida segue i canoni classici delle café racer: semimanubri, pedane arretrate e un piccolo cupolino in stile bikini fairing che Il cockpit combina elementi retro e tecnologia moderna, con due display TFT circolari che riprendono l’estetica degli strumenti analogici.

Rimarrà solo un sogno... forse
Per il momento la RMCR rimane un esemplare unico sviluppato dal reparto design di Milwaukee, quindi non è un concept che preannuncia una futura moto di serie. Ciò nonostante Harley Davidson ha diffuso le immagini del progetto attraverso i propri canali social chiedendo direttamente il feedback degli appassionati, probabilmente sondando se esiste uno spazio commerciale per una moto di questo tipo all’interno della propria gamma.
Come sappiamo il progetto power naked sportiva con motore Revolution Max, la Bronx, è stata cestinata già qualche anno fa, ma questa è un'altra dimostrazione che la piattaforma può ospitare configurazioni molto diverse tra loro e magari i tempi sono maturi per una sportiva all'americana.
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