Aprilia RS660, ci siamo (quasi): prenotazioni da Ottobre 2020 VIDEO

Dopo una lunga attesa si avvicina il momento di fare sul serio per la sportiva stradale di Noale ormai pronta a debuttare sul mercato in autunno

Aprilia RS660, ci siamo (quasi): prenotazioni da Ottobre 2020 VIDEO

Pubblicato il 19 agosto 2020, 14:58 (Aggiornato il 20 ago 2020 alle 17:38)

L'attesa è quasi finita. Dopo averla vista da ogni angolazione, averne immaginato, previsto, e poi confermati, i tanti rumors riguardanti prezzo disponibilità e dati tecnici, sta per scoccare l'ora della RS600. La nuova sportiva stradale di Aprilia si prepara a debuttare nelle vetrine delle concessionarie.

TECNICA DA CORSA PER GODERSELA SU STRADA

Dal prossimo mese di ottobre sarà infatti possibile prenotarla nelle concessionarie e dal sito ufficiale Aprilia. Il prezzo non è ancora stato ufficializzato, ma dovrebbe attestarsi sui 10.600 euro, circa. Cifra allettante considerati i contenuti tecnici di rilievo che offre la RS660: dal motore, bicilindrico frontemarcia da 100 CV a 10.500 giri/min (o da 95 CV, depotenziabile, per patente A2) con perni di manovella a 270° e pistoni da 81 mm di alesaggio (come per la RS-GP), al telaio, una struttura a doppio trave composta da due gusci in alluminio imbullonati e con schema pivotless, abbinato a forcellone in alluminio a bracci differenziati. Il peso è di 169 Kg a secco che diventano 189 Kg in ordine di marcia.

Aprilia RS 125, la piccola sportiva che non passa mai di moda

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Intermot 2022, tutto pronto per il primo appuntamento con le novità 2023

Alla manifestazione parteciperanno tutte le Case più importanti con le prossime novità in arrivo per la prossima stagione

Gli incidenti stradali nel 2021: bene, benino, anzi no

Il 2021 segna un deciso rialzo dell’incidentalità e della mortalità stradale rispetto al 2020. Il confronto con gli altri paesi europei dimostra che siamo indietro nella lotta a questa piaga