Gli scooter frenano, le moto trainano l’avvio del 2026: cosa dicono i numeri di gennaio

Il +6,5% registrato a inizio 2026 interrompe la flessione dello scorso anno. Ma stagionalità, clima ed Euro 5+ impongono una lettura prudente dei dati
Gli scooter frenano, le moto trainano l’avvio del 2026: cosa dicono i numeri di gennaio

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 4 febbraio 2026, 17:46

Dopo aver chiuso il 2025 con una perdita del 7,2%, il mercato italiano delle due ruote ha iniziato il 2026 invertendo la tendenza e lanciando un segnale positivo: il mese di gennaio ha fatto segnare una crescita complessiva del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dai dati delle immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori diffusi oggi in esclusiva da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). 

Questo risultato positivo, tuttavia, va interpretato sotto la giusta luce, ovvero quella delle caratteristiche strutturali del mese, che ha un giorno lavorativo in meno e pure un’incidenza sull’andamento annuale pari a circa il 5%. Del resto, dopo le spese delle festività, con il freddo, la pioggia e la neve, sono davvero pochi quelli sfruttano questo periodo per comprare una nuova moto o un nuovo scooter. Gennaio è, dunque, un mese interlocutorio. 

MOTO E SCOOTER

Per avere indicazioni più consolidate, quindi, bisognerà attendere i prossimi mesi. Ad ogni modo, il segno positivo con cui si è aperto il 2026 ha un valore simbolico, soprattutto considerando il contesto di partenza. Il 2026 prende infatti il testimone da un 2025 complesso, segnato dalla forte avanzata degli scooter, dal rallentamento del comparto moto e dagli effetti distorsivi legati all’entrata in vigore dello standard Euro 5+, che avevano influenzato dinamiche di acquisto e immatricolazioni. Entrando nel vivo dei dati, come anticipato, il primo mese dell’anno segna una crescita del 6,5% del mercato due ruote e 19.282 veicoli messi in strada. Sono le moto a registrare la miglior performance con un incremento a doppia cifra (16,26%) e 8.099 veicoli targati. 

ELETTRICO E QUADRICICLI

In leggero calo gli scooter, che perdono 1,47 punti percentuali e immatricolano 10.400 unità. Recuperano un terzo del loro mercato i ciclomotori, che crescono del 33,85% con 783 unità registrate. Buono l’andamento del mercato a zero emissioni, che sale del 18,44% e 334 veicoli venduti. Il calo dei ciclomotori (-21,5% e 84 unità) è, infatti, compensato dagli scooter che incassano un +15,43% e 187 unità. Gennaio negativo per i quadricicli, che lasciano sul terreno 19,82 punti percentuali e immatricolano 1.173 mezzi. Discordante l’andamento del mercato termico e di quello elettrico, con i mezzi a zero emissioni che segnano una flessione del 49,49% e 642 unità e i veicoli termici, che passano da 192 veicoli registrati nel 2025 ai 531 del 2026 (+176,56%).

 

 

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