La Luna 58 anni dopo, dallo spazio alla terra: quali moto guidavamo nel 1968?

Da Artemis 2 a Apollo 8 e il primo flyby con equipaggio, mentre moto italiane, inglesi, tedesche dominavano le strade e con le giapponesi che iniziavano la loro ascesa
La Luna 58 anni dopo, dallo spazio alla terra: quali moto guidavamo nel 1968?

William ToscaniWilliam Toscani

Pubblicato il 6 aprile 2026, 20:46 (Aggiornato il 7 apr 2026 alle 10:00)

Le Case Giapponesi: l'inizio dell'avanzata del Sol Levante

Il 1968 segnò l’inizio della rivoluzione giapponese sul mercato mondiale. I modelli giapponesi combinavano prestazioni elevate, affidabilità e tecnologia innovativa, destinati a sfidare l’egemonia europea. La Honda CB750 Four, anche se introdotta commercialmente poco dopo (nel 1969), già aveva fatto parlare di sé: motore quattro cilindri in linea da 739 cc, circa 67 CV, quattro scarichi singoli e telaio moderno, con una velocità massima di 200 km/h.thumbnail

Altri produttori come Suzuki e Yamaha proponevano già cilindrate medio-piccole con motori a due o quattro tempi, carburatori multipli, freni più efficienti e manutenzione semplice. Questi modelli segnarono l’inizio di una nuova era in cui affidabilità, prestazioni e produzione di massa si combinavano, rivoluzionando il mercato delle due ruote.

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