Exeet Blackbull H2: il quad sovralimentato da 200 CV che potrebbe ucciderti

Quattro ruote, 2.8 secondi da 0 a 100 e un comportamento dinamico da pelo sullo stomaco. Un giocattolo pericoloso o un semplice sacrilegio?
Exeet Blackbull H2: il quad sovralimentato da 200 CV che potrebbe ucciderti

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 11 marzo 2026, 15:34

Avete presente i quad? Sono generalmente conosciuti nella loro versione utalitaristica ATV, tradizionalmente 4x4 e legati al fuoristrada più tecnico o al lavoro agricolo, con una deviazione sportiva che prevede leggeri telai con motori derivati dal cross e trazione solamente posteriore.

Ecco, dimenticate tutto ciò e resettate il cervello, perchè esiste una nicchia molto particolare che guarda invece all’asfalto e alle prestazioni pure convertendo vere e proprie superbike in pericolosissimi mezzi a quattro ruote che non piegano. L'azienda tedesca Exeet è specializzata in queste follie apparentemente senza senso e dopo la già presentata M1000RR a doppio asse, arriva il Blackbull H2, un mezzo che rompe gli schemi e che porta allo stesso concetto la hyper-naked giapponese sovralimentata.

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È forse questo il mezzo a motore più pericoloso di sempre?

Si parte da una moto di serie e si riprogetta il veicolo attorno alla sua meccanica. Questa è la filosofia dell'azienda, che ha preso la base tecnica della Kawasaki Z H2 e l'ha messa su quattro gomme dalla mescola racing stradale. Tutto gira attorno al quattro cilindri in linea da 998 cc sovralimentato con compressore volumetrico, un’unità capace di sviluppare circa 200 cavalli e di offrire un’erogazione dolce ma poderosa lungo tutto l’arco del contagiri. In un contesto motociclistico si tratta già di un motore impressionante; montato su un quad dal peso relativamente contenuto diventa qualcosa di decisamente diabolico.

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Il (o la?) Blackbull H2 utilizza gran parte della componentistica meccanica della moto donatrice: il cambio a sei marce con quickshifter, l’elettronica di gestione e il telaio. Naturalmente la trasformazione richiede un lavoro profondo sulla parte ciclistica, ed elementi strutturali aggiuntivi vengono assemblati al telaio originale per ospitare la trasmissione alle ruote posteriori tramite differenziale e semiassi, mentre l’avantreno adotta una soluzione molto sofisticata per un quad stradale con sospensioni push-rod con doppi bracci oscillanti, un’impostazione che richiama direttamente il mondo delle monoposto da competizione.

Anche l’impianto frenante segue una logica diversa rispetto a quella di una moto. All’anteriore ogni ruota dispone del proprio disco, mentre al posteriore viene utilizzato un disco centrale, una configurazione tipica dei kart ad alte prestazioni e dei quad da competizione. 

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Prestazioni e prezzo da mani nei capelli

Con circa 200 cavalli disponibili e un peso o.d.m. che si aggira intorno ai 280 kg, il Blackbull H2 è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 2,8 secondi per una velocità massima limitata a 160 km/h. Sembra poco, ma con un mezzo a quattro ruote dall'interasse così corto e dal diametro delle ruote così contenuto, è un po' come volare nell'iperspazio.

Le dimensioni restano relativamente compatte, con una lunghezza di circa due metri e una larghezza di un metro e mezzo, ma l’impronta a terra è decisamente superiore anche rispetto a un'auto tradizionale. Questo rende il comportamento dinamico più vicino a quello di un kart da pista che a quello di un quad tradizionale, con un baricentro basso, carreggiate larghe e una risposta praticamente fulminea ai comandi del pilota.

Ogni esemplare viene realizzato su ordinazione e può essere configurato secondo le richieste del cliente. Questo approccio artigianale si riflette inevitabilmente nel prezzo, che parte da oltre 40.000 euro e può lievitare facilmente con le varie personalizzazioni. Sono soldi ben spesi?
Forse per chi ne ha tanti non è altro che un altro giocattolino da godersi, o comunque un mezzo destinato a rimanere un oggetto per appassionati molto, molto, molto specifici.

 

 

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