Dove siete andate tutte? | Donne e motori

Durante una passeggiata in città, non capita solo di liberare i pensieri e rilassarsi: può succedere di notare un’assenza sorprendente...
Dove siete andate tutte? | Donne e motori

Laura CattaneoLaura Cattaneo

Pubblicato il 2 ottobre 2025, 11:10

Ci sono cose che si fanno notare più per la loro assenza che per la loro presenza. Il sole, ad esempio, che quando c’è lo diamo per scontato e quando manca ci sentiamo appassire come pomodorini appena piantati. O l’acqua, o il vento. O i suoni. O le moto, che sono un po’ di tutte queste cose insieme, e provate a dire il contrario. Da qualche tempo sono sempre in giro a piedi. Cammino, non penso e mi guardo intorno. Lascio che le immagini entrino dentro di me senza che generino alcun pensiero e me le porto a casa.
A un certo punto, lo spazio dove se ne stavano nascoste si apre da solo e si svuota davanti al mio cervello, magari quando meno me lo aspetto. Come adesso, mentre sono seduta davanti alla tastiera, sto per iniziare a scrivere, un’immagine tra tutte quelle raccolte nelle mie ultime camminate mi arriva così: dove diavolo sono finite tutte le moto?

Penso alle mie ultime camminate, questa volta con più consapevolezza. Frugo tra i ricordi, le cerco. Ci sono le solite Harley parcheggiate davanti a un negozio – una specie di monumento – c’è qualche motona sul viale che porta al supermercato, un po’ di scooter (quanti? Due forse?) e poi che altro?
Ci sono tantissime biciclette da corsa, tante elettriche, un sacco di monopattini blu in sharing. Ci sono automobili, tantissime, che non si sentono nemmeno quando le hai quasi addosso e che fanno un sibilo come quello del Paradiso (come recita una battuta che gira sul web).
Ma le moto, dove diavolo sono?

Il pensiero a questo punto si fa ancora più consapevole, e mi viene voglia di capire se abbia un senso o se ultimamente sia stata solo sfortunata. Chiedo al web: "Ehi, web, è vero che ultimamente le moto sono meno usate oppure è solo una mia impressione?".
E il web mi risponde: "È vero".
"E perché?" Lo incalzo.
I perché potrebbero essere diversi, ma i primi sono:

  • Le moto sono da vecchi, i giovani tendono a non prendere la patente e a usare mezzi elettrici o pubblici.
  • La sicurezza: andare in giro per le strade è sempre più pericoloso e le moto sono più rischiose.
  • Il costo: tra assicurazione, bollo e box dove tenerla, si spendono troppi soldi per un mezzo che rappresenta il terzo o il quarto.
  • E la sostenibilità: le moto sono da puzzoni inquinanti e le moto elettriche sono percepite come meno divertenti.

Detto da un web a cui forse non piacciono le moto, il tutto è piuttosto plausibile, forse condivisibile, ma certamente triste.
Toc toc: qualcuno là fuori vuole fare qualcosa?

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