Siete appassionati di moto? Grazie anche al vostro... olfatto

Siete appassionati di moto? Grazie anche al vostro... olfatto

I motociclisti non danno così importanza alle esperienze olfattive, ma il naso è l'organo che più di tutti provoca emozioni quando siamo in sella e ricordi vividi quando ripensiamo a situazioni vissute in moto, fondamentali per sviluppare la nostra passione

L'attività di viaggiare e muoversi in moto è considerata da tutti - anche da quelli che motociclisti non lo sono affatto - un'esperienza coinvolgente e immersiva. Stare sopra un mezzo meccanico che si sposta nello spazio, lasciando il corpo esposto al contatto diretto con la natura, può rendere anche il semplice tragitto casa-lavoro un momento entusiasmante. Questo perchè i nostri sensi sono sovrastimolati e tutti gli elementi esterni ci arrivano addosso in modo amplificato e senza filtri. Caldo e freddo, sole e pioggia, li abbiamo a contatto diretto col corpo.

Il naso è un organo fondamentale in moto

Per questo anche l'olfatto è uno dei sensi che più vengono stuzzicati durante un bel giro in moto, e forse non molti sono coscienti del fatto che parte del piacere di andare in moto è legato soprattutto ai profumi e agli odori che incontriamo lungo la nostra cavalcata. Fondamentalmente il nostro naso prende parte attiva nel vivere la passione della moto in due modi: il primo è senza dubbio il contatto diretto con gli elementi e percepire il profumo di un bosco mentre lo attraversiamo, o respirare l'aria pura e pungente dell'alta quota su un passo dolomitico. Per non parlare dei brividi di piacere che si possono provare quando avvicinandoci al mare cominciamo a sentire l'odore di salsedine e il profumo dei pini marittimi. Ogni luogo, ogni esperienza e ogni viaggio hanno odori e profumi diversi che in sella a un mezzo meccanico possiamo vivere in modo anche molto intenso. Ma non è solo un discorso di odori in marcia, pensate anche al profumo della miscela dei motori 2 tempi, quell'inconfondibile odore dell'officina di fiducia o banalmente anche quello dell'interno del vostro casco. Sono tutte cose capaci di darci le "good vibes".

La potenza dei ricordi olfattivi

In secondo luogo, poi, arriva la memoria olfattiva, ovvero la capacità di immagazzinare nel nostro cervello gli odori che sentiamo. La neurologia ci spiega che l'olfatto è il senso che più di tutti agisce sul nostro inconscio, perchè il sistema che nel cervello processa quello che sentiamo dal naso è anatomicamente vicino alle strutture che gestiscono le emozioni e la memoria, ovvero l'amigdala e l'ippocampo. Per questo chi va in moto è un frequente sperimentatore della "Sindrome di Proust", ovvero di quella serie di emozioni che riaffiorano ogni qualvolta sentiamo uno specifico odore o profumo, facendoci rivivere in modo molto intenso ricordi nitidi. Il nome arriva da Marcel Proust, lo scrittore che per primo ha descritto in letteratura questo turbine di sensazioni legate a una singola stimolazione olfattiva. Vivere un evento tramite la sperimentazione di odori è così importante che anche la medicina utilizza terapie olfattive per far recuperare la memoria a persone che hanno vissuto forti traumi e il mondo del business sta sempre di più esplorando lo scent-marketing, ovvero promuovere prodotti o attirare l'attenzione tramite le sensazioni piacevoli date da particolari profumi, che spingono poi all'acquisto. 

Forse non ci pensiamo, o lo diamo per scontato, ma non si parla mai di quanto importanti siano le sensazioni che proviamo in moto tramite il nostro naso. Provate a pensare a degli odori associati alle vostre più belle (o più brutte) esperienze in moto e noterete quanto i ricordi legati a questi siano più nitidi e forti di quelli che una semplice immagine o un'esperienza tattile può farvi provare. Se siete motociclisti appassionati, quindi, ringraziate soprattutto il vostro naso.

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