Monopattini elettrici, arrivano le prime multe per chi circola senza targa

Alessandro Vai
Pubblicato il 25 maggio 2026, 12:52
Lo scorso 16 maggio sono scaduti i due mesi di tolleranza rispetto alle nuove regole di circolazione che riguardano i monopattini elettrici: il 16 marzo era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo che rende operativo il decreto e stabilisce l'obbligo del contrassegno identificativo (il targhino) e dell'assicurazione. Ma se per la copertura RC l'obbligatorietà è stata prorogata al 16 luglio, per la prima non c'è più indulgenza. Così, dallo scorso 17 maggio a Roma sono scattate le prime multe.
LE MULTE PER CHI GIRA SENZA TARGA
A questo proposito, è bene sapere che la guida senza targa è punita con una multa da 100 euro, la stessa cifra prevista per la guida senza assicurazione. Naturalmente in entrambi i casi la sanzione è ridotta del 30% se si paga entro cinque giorni. Chi guida senza casco oppure circola in due, invece, è punito invece con un’ammenda da 50 euro, ridotta a 35 euro se pagata entro cinque giorni. Una differenza paradossale, perché entrambi i comportamenti sono molto più pericolosi che girare senza targa.
IL PROBLEMA DELLO SHARING
Un altro paradosso è quello che riguarda i monopattini elettrici in sharing, non tanto per il targhino, che le aziende hanno avuto cura di apporre, ma per l'obbligo di utilizzo del casco (che è in vigore da più di un anno. Il problema è che, quando si noleggia un monopattino, il casco non è mai incluso, anche perché sul mezzo non c'è effettivamente spazio per stivarlo. Quindi la gestione di questo aspetto ricade tutta sull'utente finale, che dovrebbe portarsi il casco da casa.
A COSA SERVE IL TARGHINO
Il contrassegno identificativo per i monopattini elettrici non è legato al mezzo, bensì al proprietario e serve a collegare il monopattino a un soggetto responsabile, risolvendo il problema dell’anonimato nella circolazione urbana. L’obbligo riguarda tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica utilizzati su strada e il contrassegno è legato al proprietario, tramite associazione ai suoi dati, ovvero al codice fiscale. Vuol dire che la responsabilità è sempre della persona e non del mezzo, anche se utilizzato da altre persone.
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