Benzina alle stelle: 10 “trucchi” inutili che tutti abbiamo pensato almeno una volta

In rete fioccano i consigli per risparmiare sul rifornimento, molto spesso ovvi e banali. Quindi abbiamo deciso di riderci un po' su
Benzina alle stelle: 10 “trucchi” inutili che tutti abbiamo pensato almeno una volta

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 25 marzo 2026, 12:07

Da oltre venti giorni siamo tutti alle prese con il caro carburanti, sia noi motociclisti che riempiano di benzina verde i serbatoi delle nostre predilette, sia gli automobilisti che usano l'auto quotidianamente, senza contare tutti gli autotrasportatori che, con i loro mezzi pesanti pieni di gasolio, muovono l'80% delle merci che circolano in Italia. È un problema che riguarda tutti, anche perché questa grande importanza del trasporto su gomma incide sui prezzi finali di ogni bene che acquistiamo nei negozi, aumentando l'inflazione.

Insomma, il tema del caro carburanti è davvero serio e impattante (sulle tasche di tutti noi) quindi in rete fioccano gli articoli in cui si danno consigli per risparmiare sul rifornimento. Del resto, chi non vorrebbe spendere meno alla stazione di servizio? Peccato che a volte siano davvero degli articoli inutili, lapalissiani, pieni di ovvietà e di banalità. Quindi abbiamo deciso di riderci un po' su, perché preferiamo essere leggeri invece che pesanti, visti i tempi. Dunque, ecco a voi i consigli inutili per risparmiare sul pieno di benzina.

UNO

Non accontentatevi di scegliere l'impianto più vicino a noi, tra quelli che hanno prezzi inferiori alla media regionale, no, andate oltre. Passate alla via successiva, anzi al quartiere accanto. No, ancora meglio, uscite dalla città, andate in periferia e poi ancora più fuori. Ecco, sulla statale, al chilometro 41, dopo la casa cantoniera, c'è il distributore più economico della regione! Fate lì il pieno e poi fate i conti se la strada che avete fatto per arrivarci e il tempo che avete impiegato, valgono quei 5 euro risparmiati.

DUE

Non fermatevi al primo distributore utile non appena si accende la spia della riserva. Aspettate, aspettate e cercate ancora. Guardate l'indicatore andare giù piano piano e innescate un perverso gioco di stime in tempo reale, incrociando il numero di chilometri che mancano al prossimo distributore, con quello del display dell'autonomia che scende. Ma occhio a non rimanere a secco, ché il carro attrezzi costa caro.

TRE

Scaricate le app apposite, appositamente approntate, per gelocalizzarvi e studiare i prezzi intorno a voi. Quindi scegliete quello più basso e andate. Però non dimenticatevi dell'altro giorno, quando siete arrivati al chilometro 41 della statale, dopo la casa cantoniera. Occhio anche ai prezzi non confermati dalla app, quelli segnalati da quegli utenti della strada che magari ci vedono male, oppure sono analfabeti funzionali (del resto lo sono il 40% degli italiani) e quindi hanno segnalato il prezzo sbagliato.

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