Addio a Genesio Bevilacqua, il manager che ha trasformato la passione in mito

Pubblicato il 14 gennaio 2026, 08:14
Il mondo del motociclismo piange la scomparsa di Genesio Bevilacqua, imprenditore, team manager e collezionista, figura di spicco delle corse su due ruote degli ultimi decenni. Malato da tempo, la sua morte ha suscitato profondo cordoglio tra appassionati, piloti e addetti ai lavori, in particolare a Civita Castellana, la città che lo ha visto nascere e crescere e che oggi ne custodisce l’eredità sportiva e culturale.
Genesio Bevilacqua e lo storico trionfo in SBK
Bevilacqua è stato il fondatore e l’anima del Team Althea Racing, una delle realtà più rispettate del Mondiale Superbike. Con competenza, visione e una passione autentica per le corse, ha guidato il team ai massimi livelli del panorama internazionale. Il momento più alto della sua carriera da team manager arriva nel 2011, un anno entrato nella storia: titolo mondiale Superbike con Carlos Checa e titolo Superstock 1000 con Davide Giugliano, un’impresa straordinaria per un team privato capace di competere e vincere contro le squadre ufficiali. Althea, sotto la sua direzione, è diventata sinonimo di serietà, metodo e risultati.
La passione delle moto e il progetto Moto dei Miti
Accanto all’attività sportiva, Genesio Bevilacqua ha coltivato per tutta la vita una passione profonda per le moto da corsa, trasformandola in un progetto unico: Moto dei Miti. Più che un museo, è una collezione viva che raccoglie alcune delle moto più iconiche della storia delle competizioni, prototipi di MotoGP, Superbike, 500, 250 e 125 GP che hanno corso e vinto sui circuiti di tutto il mondo. Ogni esemplare racconta una pagina di storia, fatta di tecnologia estrema, campioni leggendari e sfide indimenticabili.
Con la sua scomparsa se ne va un uomo che ha saputo unire competizione, memoria e cultura sportiva. Ma il suo lascito resta intatto: nei successi del Team Althea, nelle moto custodite a Moto dei Miti e nel ricordo di chi vedeva nelle corse non solo uno sport, ma un patrimonio da tramandare.
Alla famiglia le più sentite condoglianze dalla redazione di InMoto.
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