Vespa, la Puglia la vuole nominare patrimonio culturale italiano

Vespa, la Puglia la vuole nominare patrimonio culturale italiano

Il membro del PD Lucia Parchitelli ha presentato l'istanza al Consiglio Regionale: "La Vespa è l'Italia e il Made in Italy"

Redazione - @InMoto_it

Dopo Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria, anche la Puglia si unisce alla richiesta di elevare la Vespa Piaggio del Novecento come patrimonio culturale italiano. L'istanza, ora al centro del dibattito del Consiglio Regionale con il titolo "La Vespa Piaggio del '900 Patrimonio Culturale Italiano", è stata presentata dalla consigliera Lucia Parchitelli del Partito Democratico.

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Italianità e ingegno

"I sottoscrittori di queste proposte, provenienti dalle sei regioni coinvolte, presentano un quadro politico diversificato", ha dichiarato la Parchitelli, "ma condividono un obiettivo comune: avviare il processo di riconoscimento, attraverso il governo nazionale, della Vespa del Novecento quale patrimonio culturale italiano". La consigliera ha sottolineato che la Vespa non è soltanto un mezzo di trasporto, ma incarna l'icona dello stile italiano a livello globale. "La Vespa è l'Italia e il Made in Italy, motivo per cui la Puglia sollecita questo riconoscimento".

Grazia Di Bari, la consigliera con delega alla Cultura, Grazia Di Bari, ha accolto positivamente l'istanza, evidenziando che la Vespa rappresenta l'italianità, l'ingegno e ci differenzia dagli altri Paesi. Ha inoltre sottolineato l'impegno della Regione nella tutela del patrimonio, compreso quello immateriale, annunciando l'imminente arrivo di una legge volta a proteggere le feste patronali. "Non potevamo, quindi, fare altro che condividere l'impegno con le altre Regioni",  ha concluso la consigliera.

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