TVS Motor RTX 300: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

Pregi e difetti della nuova crossover indiana: solida, piacevole da guidare, versatile e curata, con ottima ergonomia. Freno anteriore migliorabile nel feeling, ma non perde fascino

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 25 novembre 2025, 10:15

Bella, curata nei dettagli, ben fatta, tecnicamente dotata. In TVS non hanno stravolto i canoni stilistici del segmento: in quanto a design la RTX passa sul solco che caratterizza le crossover di ultima generazione, quindi “becco” frontale, importante sovrastruttura in ottica di buona penetrazione aerodinamica, doppio fanale obliquo e posteriore “nudo”.

Ogni cosa è in quell’equilibrio a cui l’occhio ha ormai fatto l’abitudine, mentre la RTX fa percepire piuttosto alta la qualità costruttiva. Tutti aspetti che la rendono ideale a chi della conformità estetica non riesce a fare a meno. E che, tuttavia, non disturbano gli amanti della guida vagando su più terreni.

Cosa mi è piaciuto (e cosa no)

Della RTX mi è piaciuta, ripeto volutamente rafforzando, la piacevolezza di guida: per l’equilibrio e la solidità della ciclistica, per la generosità del piccolo motore e per la qualità del cambio elettronico. Ho apprezzato la facile maneggevolezza, l’ottima ergonomia e l’ampia protezione aerodinamica.

Cosa non mi ha convinto particolarmente?
La modulabilità del freno anteriore, si può fare di meglio, mentre di qualche vibrazione avvertita dubito si riesca ad fare a meno: è pur sempre un monocilindrico. Versatilità e facilità completano il suo potenziale seduttivo, catturando le attenzioni di neofiti e motociclisti navigati, che la vogliano utilizzare con stile ed efficacia, in città o fuori le mura.

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TVS RTX 300: la crossover hi-tech che mette d’accordo tutti

 

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