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Prova anteprima, Mondial Piega 125: piccola grande roadster

Un nome ed un cognome così fanno subito drizzare le antenne. Pronunci Mondial Piega e già ti senti spalmato sul serbatoio, a gas spalancato sulla vecchia parabolica di Monza. Illusioni spazio temporali che certi giochi di parole provocano grazie agli scherzi della memoria. Se il blasone di Mondial fu edificato a suon di titoli mondiali e nazionali velocità negli anni d'oro del motociclismo italiano, il nome Piega arrivò solo nel nuovo millennio quando la famiglia Boselli concesse l'uso del marchio ad una nuova iniziativa imprenditoriale. Da questa nel 2003 nasceva la Mondial Piega 1000, una sportiva esclusiva e raffinata che segnò però solo un fugace ritorno di Mondial. Vi abbiamo raccontato la sua storia in questo articolo. Ne furono assemblate soltanto 76 che ora sono merce per collezionisti.

Da allora sono cambiate molte cose e dal 2015 la F.B. Mondial ha iniziato una nuova vita grazie alla Pelpi International di Arosio (Como). In questi anni abbiamo visto le SMX, le HPS e Flat Track e la Pagani 1948, tutti modelli che hanno suscitato risposte molto incoraggianti nelle ottavo di litro, un segmento molto difficile e selettivo nel quale devi saper offrire stile, prestazioni e prezzo.

Durante il più recente EICMA  è stato tolto il velo anche ad un prototipo del tutto inedito e tutta farina del sacco F.B. Mondial: la nuova Piega 125 per l'appunto.
Il suo arrivo era atteso all'inizio della primavera, ma la situazione internazionale che ormai tutti conosciamo ha frenato non poco il lavoro dell'azienda. Anche se la nuova Piega è stata progettata internamente, ci si affida infatti a fornitori asiatici per un ottimale contenimento dei costi ma i ritardi non erano prevedibili. L'arrivo dei primi esemplari nei giorni scorsi, dunque, è stato accolto con tale entusiasmo che ci siamo fatti contagiare e siamo andati a vederli, toccarli e anche provarli in un breve test su strada.

Una 125 curata nei dettagli

Prima di salire in sella abbiamo avuto l'opportunità di scambiare due chiacchiere con Rodolfo Frascoli che ha firmato il design di questa nuova Piega. Lo avevamo intervistato pochi mesi fa e già in quell'occasione ci aveva parlato con entusiasmo di questo progetto. Rodolfo è un grande appassionato di moto e del proprio lavoro. Lo ritroviamo di fianco alla sua creatura mentre ci mostra con comprensibile orgoglio tutti i dettagli, e ce ne sono davvero tanti che denotano un lavoro certosino.

Basti osservare il cambio di texture sul puntale anteriore, il disegno muscoloso del parafango anteriore, la presenza quasi discreta di un dettaglio di norma "arrogante" come le branchie. O ancora si può apprezzare nella compattezza del codino dove è stato fatto un gran lavoro nel sottocoda. Il portatarga con le luci incorporate, infine, è molto più alto e dritto rispetto a quanto visto finora. Rodolfo ci confessa di avere avuto molta libertà con l'unico vincolo di dover lavorare su una piattaforma telaio + motore già esistenti, quelli di HPS. Di fatto l'ha "vestita" e, dopo averla guardata da ogni angolazione, possiamo dire che l'ha vestita proprio bene. La Piega 125 ha una linea molto moderna senza risultare eccessiva, è ricca di dettagli senza risultare pacchiana e si distingue sicuramente tra le ottavo di litro. Crediamo abbia le armi per sedurre sia i più giovani sia chi alla fine passa a saldare il conto in concessionaria.