L’obiettivo di Honda è dichiarato da tempo: il raggiungimento della neutralità carbonica per tutta la gamma entro il 2040. E in questa road-map, dopo i primi modelli scooter, la WN7 rappresenta l’esordio del brand nel segmento delle moto elettriche. Per l’occasione arriva anche un logo inedito dedicato. Ma cosa significa esattamente WN7?
La W sta per "wind", vento, l’elemento ispiratore alla base del progetto che intende esprimere velocità e simbiosi con la natura. La N sta per naked. Mentre il 7 rappresenta il livello di erogazione di potenza nella scala Honda, che va da 0 a 9. A indicare che, ok le batterie, ma qui si vuole fare sul serio.
L’abbiamo testata lungo le strade spettacolari tra Marbella e l’entroterra, sia in contesto urbano che extraurbano. Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le impressioni di guida a caldo e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al prezzo. Trovate anche il video approfondito sui nostri canali, mentre la prova completa, con tanti contenuti esclusivi, sarà sul prossimo numero di InMoto (InMoto 04/2026) in edicola.
HONDA WN7: DESIGN
Conciliare moto elettrica ed estetica non è un’operazione semplice. Anzi, non lo è quasi mai, soprattutto perché chi le guarda, le elettriche, tende a ricercare tra le linee sensazioni da moto tradizionale difficili da replicare mancando di fatto elementi essenziali a partire dalla meccanica. La WN7 però parte col piede giusto riuscendo in qualche modo a creare un linguaggio stilistico personale, avveniristico ed elegante ma allo stesso tempo immediatamente riconducibile al mondo Honda; il tutto senza risultare “goffa” o eccessivamente gibbuta nella parte centrale e all’avantreno, come altri modelli a batteria sul mercato. Delle tre colorazioni previste a livello globale, sul mercato italiano arriverà nella sola livrea ‘Graphite Black’ in foto… una seconda proposta più vivace non avrebbe guastato VOTO: 7,5
HONDA WN7: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONE
L’unità propulsiva si compone di una power unit che comprende un pacco batteria di 9,3 kWh, motore raffreddato a liquido con un picco di potenza di 50 kW - mentre quella nominale, di 18 kW, la rende pari ad una moto guidabile con patente A2 - e una coppia massima di 100 Nm. La trasmissione finale è a cinghia, per ridurre gli attriti, e l’autonomia dichiarata nel ciclo misto - rilevata in condizioni ideali - è di 140 km. Un valore che guidando con i ritmi elevati tenuti durante il test sulle belle strade nei dintorni di Malaga difficilmente può essere raggiunto! Anche perché questa WN7 istiga costantemente a spremerla a fondo, ma questo lo vedremo più avanti. Ricaricando la moto attraverso le infrastrutture dedicate alle auto, si riesce a passare dal 20% all’80% di carica in circa 30 minuti, equivalenti a 89 km di autonomia extra, seguendo il dato dichiarato. Usufruendo invece della rete domestica, si ottiene una ricarica completa in tempi variabili dalle 2,4 alle 5,5 ore.
La dotazione comprende una forcella Showa a steli rovesciati di 43 mm, forcellone monobraccio Pro-Arm con monoammortizzatore - entrambi con 120 mm di escursione - e freni Nissin con doppio disco di 296 mm e pinze ad attacco radiale con doppio pistoncino, all’anteriore; mentre al posteriore c’è un disco singolo di 256 mm. L’intervento dell’ABS a due canali con funzione cornering è gestito dalI’IMU e non manca il controllo di trazione. Il Throttle By Wire offre 4 Riding Mode predefiniti (Standard, Sport, Rain, Econ) e 4 livelli di freno motore rigenerativo, oltre alla Walking Mode (utile per spostare la moto in manovra, sia in avanti che in retromarcia), e il limite di velocità massima selezionabile (per evitare eccessi di velocità nei centri urbani grazie alla possibilità di scegliere fra tre velocità predefinite). Velocità massima, che sulla versione 18 kW che abbiamo testato è limitata a 129 Km/h; mentre sulla 11 kW, la versione per i possessori di patente A1, il limite è di 120 km/h. Per quanto riguarda gli pneumatici, la scelta di uno stretto 150/50-17 al posteriore va nella direzione di conferire più agilità possibile al mezzo. Il peso, invece, è di 217 Kg in ordine di marcia… tutto sommato non male per una moto elettrica. Inoltre, la WN7 è dotata di Smart Key, della connessione smartphone tramite lo schermo TFT a colori di 5” e di una presa di ricarica USB-C. VOTO: 8,5
HONDA WN7: ERGONOMIA E COMFORT
La posizione di guida è da vera naked, con una triangolazione improntata al comfort e all’utilizzo urbano, sebbene le pedane risultino un po’ arretrate, accentuando la piega delle ginocchia. In termini di comodità di marcia, è stato svolto un buon lavoro per tenere basse vibrazioni e rumori meccanici. A questo risultato contribuisce una trasmissione del moto che impiega ingranaggi elicoidali (al posto di quelli a ‘denti dritti’), che attenua le transizioni da accelerazione a decelerazione e viceversa. Inoltre, aerodinamica e trasmissione a cinghia sono ottimizzate per diminuire notevolmente la rumorosità. A limitare invece il comfort è un retrotreno particolarmente rigido sulle asperità, associato ad una sella anch’essa rigida e poco imbottita: una combinazione i cui effetti, dopo un po’, si fanno sentire sulla schiena. VOTO: 7
HONDA WN7: RESA DINAMICA
La prima cosa che colpisce della WN7 è l’impressione di non guidare un modello all’esordio ma una moto alla sua seconda o terza generazione, per quanto risulta già maturo il progetto… segno di un lavoro di sviluppo e collaudo, lungo, attento e scrupoloso. Fluidità di erogazione, precisione dei comandi, raccordo tra le varie componenti… tutto lavora in perfetta armonia, e la qualità percepita a bordo è più che buona; ad eccezione dello sportellino che chiude il piccolo vano dove si trova la presa di ricarica, apparso un po’ fragile nel punto di aggancio e con la tendenza talvolta ad aprirsi.
Tra le gambe la moto risulta slim, compatta… snella soprattutto nella parte centrale e per quanto riguarda gli ingombri laterali; mentre in movimento, anche alle minime velocità, la distribuzione dei pesi, che tiene basso il baricentro, accentua la sensazione di controllo.
Il motore reagisce immediatamente alle sollecitazioni del comando dell’acceleratore. Una sensazione di "presa diretta” - tipica delle elettriche - che sicuramente è tra gli aspetti più caratteristici e divertenti di questo mezzo, capace di regalare tanta coppia sin da subito. Honda dichiara un’accelerazione di 3,9 secondi per coprire 50 m e uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. Niente male! E così si saetta via ad ogni stop&go e tra le curve con grande divertimento… una vera istigazione per i pruriti teppistici. Sul sibilo di un motore elettrico, in termini di sound, difficile esprimersi! Ma su questa Honda, in tal senso, hanno lavorato meglio che su altre moto a batterie testate in passato.
Il freno motore rigenerativo può essere regolato dal livello 0 fino al livello 3 tramite i comandi sul manubrio. Un livello basso è utile sui percorsi in cui si vuole lasciare scorrere la moto, come sui trasferimenti veloci in superstrada. Tra le curve, invece, si può scegliere di aumentare il freno motore per una guida più sportiva, in modo da caricare di più l’avantreno a tutto vantaggio del feeling in ingresso curva. Ingressi, che risultano efficaci, assecondati da una discesa in piega progressiva e da un avantreno mai nervoso e sempre prevedibile.
Dal punto di vista dinamico la WN7 è abbastanza agile, un po’ meno nello stretto; ma la sua cifra stilistica è sicuramente la grande stabilità sui curvoni veloci… situazione in cui rimane come incollata su un binario anche toccando, in piena piega, il limite massimo di velocità consentita. Limite che arriva letteralmente a murare l’erogazione anche se tu (ma anche lei) ne vorreste di più… Buona la frenata anteriore, in linea col tipo di mezzo; meno incisivo il freno posteriore, mentre il traction control è apparso in alcuni momenti un po’ invasivo. VOTO: 8
HONDA WN7: PREZZO
Honda ha infuso tanta sostanza in questo progetto e si vede. Ciononostante, il prezzo di 15.190 euro f.c. (che in caso di incentivi, ammesso che si riesca ad usufruirne, può potenzialmente scendere intorno agli 11.000) appare così com’è comunque un po’ alto. VOTO: 6,5
HONDA WN7: CONCLUSIONI
Ma in conclusione, per chi è questa moto? Beh, dal punto di vista commerciale si tratta un po’ di un personaggio in cerca d’autore: l’autonomia abbastanza limitata suggerisce un uso prevalentemente urbano, nonostante le prestazioni e la resa dinamica invoglino a divertirsi anche sui percorsi extraurbani. Sicuramente, il possibile acquirente è un appassionato di ampie vedute, desideroso di una moto - e non di uno scooter - da dedicare per lo più agli spostamenti urbani all’insegna del green. Ed è proprio questa prevalente destinazione d’uso metropolitana, ad accentuare i due principali nei riscontrati: il retrotreno un po’ troppo rigido sulle asperità che si fa sentire in particolare sul pavé (complice anche, come detto, la sella poco imbottita); ma soprattutto, la mancanza di un freno di stazionamento che lascia di fatto libere le ruote in sosta, come se la moto fosse in folle. Un problema non da poco, quando si tratta di parcheggiare in città caratterizzate da numerose strade in pendenza… ma, va detto, comune anche alle altre moto elettriche sul mercato.
VOTO FINALE: 7,5
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