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LISTINO

Quando Sandro Mazzola "giocava" col Caballero

All’epoca Mazzola aveva 28 anni ed era già molto più di un calciatore. Era il numero 10 dell’Inter, il figlio del grande Valentino, il campione che milioni di ragazzini cercavano di imitare tirando calci a un pallone nei cortili. Il Caballero apparteneva allo stesso universo... dei desideri, ma aveva due ruote, un motore due tempi e quell’aria da moto da Regolarità che faceva sembrare improvvisamente antiquati tutti gli altri cinquantini.

Fantic era nata a Barzago nel 1968 per iniziativa di Mario Agrati e Henry Keppel Hesselink, inizialmente guardando soprattutto al mercato americano. Poi arrivò l’intuizione destinata a cambiare la storia dell’azienda. Presentato al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano nel novembre 1969 e prodotto dalla primavera del 1970, il Caballero portava nel mondo dei ciclomotori l’immagine delle moto da Regolarità. Motore Minarelli due tempi di 49 cc, ruote grandi, parafanghi alti e un aspetto da vera fuoristrada: non sembrava il classico “cinquantino”, ed era proprio questo il suo segreto.

Due miti che si incontrarono

Quando Mazzola arrivò a Barzago, il Caballero era ancora giovanissimo. E anche il numero 10 nerazzurro viveva un momento speciale: l’Inter aveva appena conquistato lo Scudetto 1970-71, uno dei quattro vinti da Mazzola in carriera con la maglia nerazzurra. Prestò la propria immagine alla Fantic Motor per promuovere il Caballero.

Un unione che, vista oggi, racconta più di una semplice operazione promozionale. Raccontano un periodo nel quale calcio e motociclismo erano parte dello stesso immaginario popolare. Da una parte il campione che i ragazzi imitavano nei cortili, dall’altra la moto che sognavano di guidare appena compiuti quattordici anni.

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