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BMW R 1300 RT: il verdetto del passeggero

Il passeggero gode del medesimo trattamento del pilota: sulla RT ci si rilassa per davvero, specie col baule (optional) dotato di schienalino (anzi, schienalone). Un po’ come sedersi sulla poltrona di casa, per chi ce l’ha. L’angolo delle gambe, anche per i più alti, non stanca mai le ginocchia. Il dislivello con la sella anteriore è ideale: garantisce un’ottima visuale in avanti, senza la sensazione di stare su un trespolo.

Ovviamente il comfort della sella, dalla corretta inclinazione, è totale, ampia e incredibilmente imbottita; ottime le mani glie, hanno il giusto spessore e sono posizionate per offrire un braccio di leva perfetto per contrastare i movimenti. Si è coccolati e sicuri, pure con piloti “allegri”. Inoltre, il Telelever per sua natura limita i trasferimenti di carico in frenata, evitando l’effetto fionda verso il pilota a ogni staccata. Buona l’aerodinamica, se non si superano i 180 cm. Due appunti: salire col top case montato impone di far perno sulla pedana (non si riesce a scavalcare direttamente con la gamba dall’altra parte della moto), e coi 300 kg e oltre di moto il pilota deve essere molto solido per non combinare una frittata. Infine, attenzione agli stivali: se portate dal 40 in su, le preziose valigie Vario intralciano il corretto posizionamento del piede, costringendovi a stare sull’arcata e non sull’avampiede (testato personalmente con un 46)

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