Togli il cavalletto, tira la frizione, prima in giù e… nasce un amore. L’emozione di uscire dal concessionario per la prima volta alla guida di una moto è difficile da descrivere. Va vissuta. Lo speciale in edicola dal 31 maggio è stato pensato per aiutare a fare la scelta giusta chi vuole entrare a far parte di questo affascinante mondo. Non si rivolge solo ai giovani ma anche agli automobilisti stanchi del traffico e ai motociclisti “di ritorno”, che si sono allontanati per tanti anni dalla loro passione e ora sono pronti a salire di nuovo in sella.

LE NOSTRE SCELTE - I modelli messi sotto la lente d’ingrandimento non sono tutti quelli offerti dal mercato ma una selezione fatta in base a facilità di utilizzo, costi e consumi, posizione di guida e aiuti tecnologici. E, perché no, anche all’estetica. All’interno, è possibile trovare anche alcuni consigli utili su come orientarsi tra patenti e assicurazioni, ma anche scegliere il corso di guida utile per imparare, comprare l’abbigliamento adatto o seguire un itinerario breve per iniziare ad andare all’avventura.

NON SOLO SPOSTAMENTI - La moto è pratica in città perché, come lo scooter, permette di districarsi velocemente nel traffico e di dimezzare i tempi di percorrenza. Per esempio dei tragitti casa-lavoro. Qualche aspetto negativo con cui fare i conti c’è: la pioggia e i vestiti bagnati, il freddo d’inverno, le buche a cui prestare sempre più attenzione, gli smartphone che distraggono chi è alla guida più “protetto” di noi. Ma ciò che regala la moto, quando si indossa il casco e si ingrana la marcia, va oltre tutti i piccoli disagi quotidiani.

IL BELLO DI ANDARE - Cos’è? Il senso di libertà, il vento sulla pelle, l’indipendenza. La possibilità di scegliere se viaggiare da solo o in compagnia. Poter raggiungere posti inaccessibili o fare nuovi incontri durante il viaggio, parlando una lingua comune che utilizza parole come potenza, cilindri e cavalli. In un solo concetto, divertirsi. Tra i tornanti di montagna, sugli sterrati di campagna o in pista.

ICONA “TERAPEUTICA” - La moto l’hanno celebrata in molti e in varie forme diverse: grandi scrittori come Pirsig, miti come Ernesto “Che” Guevara, attori come Ewan McGregor o Dennis Hopper. Cantanti come Jovanotti e Max Pezzali. Proprio quest’ultimo, motociclista DOC, in una bella intervista che troverete all’interno dello speciale considera la moto un mezzo terapeutico. A volte, per fuggire dalla monotonia e dalle bollette o per scoprire (e riscoprire) se stessi, basta accendere il motore e partire senza meta. Rigenerarsi, viaggiando anche con la mente.

SENSO DI APPARTENENZA - A differenza delle quattro ruote, il bello di andare in moto è che anche se si guida da soli… non si rimane mai da soli. Si entra a far parte di una comunità a tutti gli effetti. Ogni volta che incrocerete un altro motociclista nel senso di marcia opposto scatta il lampeggio, il saluto con la mano o con il piede. C’è comprensione, anche senza la conoscenza diretta. Se vi doveste fermare a bordo strada a causa di un problema meccanico, state pure certi che il primo a fermarsi per offrire aiuto sarà un amico su due ruote.

Tutto questo, chi deciderà di acquistare una moto lo scoprirà facendo esperienza chilometro dopo chilometro. Noi, con lo speciale in edicola, proviamo a fornirvi tutti gli elementi utili per… partire con la marcia giusta.