Un tempo i castelli servivano a difendere il territorio, a proteggere i centri del potere dagli eserciti nemici. Oggi quella mole, militarmente imbelle, s’erge solo a pittoresco monumento dei tempi che furono, obiettivo turistico per un weekend diverso. E se intorno ci sono curve e panorami, allora la “mèta-da-moto” diventa davvero perfetta. Tra le tante rocche che affollano l’Italia, ne abbiamo scelta una non troppo inflazionata ma posizionata d’incanto: Il Castello medievale di Arechi (località Croce, 84125 Salerno, tel. 089 2753602 – www.ilcastellodiarechi.it). 

SIMBOLO CAMPANO - Un’antica stampa del diciottesimo secolo lo raffigura incombente dall’alto del suo poggio a dominare la città e lo splendido golfo di Salerno. Il Castello di Arechi è infatti da sempre simbolo e custode degli spazi geografici del capoluogo campano. Eppure, dopo i Borboni e fino al 1970 è stato solo un rudere pericolante, vago fantasma di pietra di ciò che rappresentava nel periodo del massimo fulgore: l’epoca longobarda, prima, angioina e aragonese, poi. I restauri compiuti dalla Provincia a partire dagli anni ’70, oltre a consolidarne la struttura, hanno riportato alla luce notevoli quantità di ceramica medievale, monete e armi. Materiale che, dopo un lungo lavoro di recupero, costituisce la base di una mostra museale permanente. 

COME RAGGIUNGERLO - Arechi si raggiunge facile dall’A3, uscita Salerno, quindi si gira per Amalfi; 50 mt dopo il bivio seguire le indicazioni per il Castello (Via Croce). Dall’alto del sito archeologico, circa 300 mt slm, la vista è mozzafiato su tutto il Golfo; l’occhio spazia dalla costiera Amalfitana a quella in lontananza del Cilento e naturalmente abbraccia l’intero lungomare di Salerno. Una visita meritevole anche solo per questo (tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9 alle 17, biglietto 4€). 

IN COSTIERA - Dopo la visita, s’imbocca la SS18 per Vietri e di qui la mitica Costiera SS163, stretta e tutta curve, da seguire fino ad Amalfi, infilando una dopo l’altra vere perle: Raito, Cetara, Maiori, Minori, Atrani. Poco prima di giungere alla piazzetta di Atrani si distacca la strada, anche questa tutta curve (SS373 e SP1) che sale verso il Parco Regionale dei Monti Lattari (www.parcoregionaledeimontilattari.it), fino al Valico di Chiulzi da dove si gode un altro eccezionale panorama, questa volta sulla piana di Napoli, col Vesuvio sullo sfondo.