Ci sono eventi che vanno vissuti più che raccontati, perché solo partecipando attivamente se ne può cogliere il valore. L’anno scorso avevamo fatto da spettatori ad una delle 3 giornate di Wildays e, intuendone il potenziale, ci eravamo ripromessi di tornare per cimentarci nelle tante attività previste da questo evento, che si svolge presso il circuito Riccardo Paletti di Varano de Melegari (PR). Un appuntamento in grado di aggregare tantissime anime del motociclismo, dallo street racing all’enduro, dal Flat Track al cross, passando per il custom e gli amanti delle cafè racer.

COSÌ QUEST’ANNO, con il collega Paolo Pavesi ci siamo attrezzati: Benelli ci ha messo a disposizione 2 Leoncino, mentre Premier Helmets ci ha fornito 2 caschi in “linea” con la natura dell’evento. Ebbene, possiamo testimoniare che ci si può divertire, e tanto, girando sul tracciato di asfalto, oppure uscendo dal circuito per farsi rapire dalla natura circostante, attraverso scorci paesaggistici suggestivi che inducono a rallentare il ritmo e fermarsi per una foto e quattro chiacchiere con i compagni di viaggio. Senza parlare della possibilità di impolverarsi a piacimento sui 2 tracciati da enduro o nella pista di Flat Track, dove i professionisti si son dati battaglia in una della tappe del Dirt Track Italia Trophy, mentre gli “apprendisti” hanno approfittato della scuola “OffLimits”. A proposito: sono stati ben 70 i piccoli e piccolissimi (speriamo un giorno futuri campioni) che hanno partecipato alla Junior Moto School di Yamaha.

E POI C’ERANO TANTE SPECIAL, portate da oltre 30 customizzatori da tutta Europa; impossibile citarle tutte, così segnaliamo la più sconvolgente per forma e posizione di guida come sperimentato da Pavesi: la VFR 750 rivisitata da Bandisca di Bucarest e ispirata al treno Mercury degli anni ’30; ma non scherzava anche quella realizzata su base Bonneville, bassa e filante, dai ragazzi di Alea partiti dal Salento per mostrare le loro creature.

MA A WILDAYS SI PUÒ ANDARE ANCHE SOLO PER RILASSARSI, curiosare tra le bancarelle a tema, assistere agli eventi, oppure assaggiare lo street food offerto da colorati e curiosi truck guardando la MotoGP. Il dovere di cronaca impone di ricordare le gare di accelerazione, il contest sulla miglior special e le case motociclistiche presenti come Borile, Fantic Motor, Indian Motocycle, Mash, SWM e Yamaha, che ha organizzato test ride su strada per la sua gamma Heritage.

COME POI NON ABBANDONARSI ALL’EMOZIONE e ricordare l’aperitivo del Chiringuito al tramonto sul torrente Ceno, in un’atmosfera rarefatta, mentre i rumori e i colori sfumavano e il sole colorava d’oro le acque del fiume. Così, a nostro parere, perdono d’importanza i “numeri” che riportano gli stand presenti o i partecipanti alla manifestazione. Per noi ciò che conta è l’emozione che ci siamo portati via, rientrando a casa, esausti ma felici, dai nostri “tre giorni selvaggi” tra gli appennini Parmensi.

Il prossimo anno non mancate!