Durante il lungo ponte di festività tra il 28 Aprile ed il 1° Maggio, si è svolta la prima edizione del “Sardegna Grand Tour”. Il nome della manifestazione lascia poco spazio alla fantasia, si tratta infatti proprio di un tour-discovering alla scoperta di una delle più belle isole italiane: la Sardegna. Evento aperto a tutti i tipi di moto, suddiviso in due grandi categorie: On-road e Off-road (leggero).

IL “BIKE VILLAGE” di Antonello Chiara, profondo conoscitore del territorio sardo, e “Orizzonte Eventi” di Renato Zocchi, veterano dei rally come Dakar e rally dei Faraoni, hanno unito le loro esperienze sul campo per creare questo tour alla portata di tutti… i polsi. Infatti, la parte off-road prevista nell’itinerario è stata abbastanza semplice, adatta anche a chi non aveva mai messo le ruote della moto su uno sterrato.

LA PARTENZA è avvenuta da due grandi capoluoghi d’Italia, Milano e Roma, con destinazione Livorno. Da qui ha preso il largo la nave che ha condotto il gruppo di oltre 40 partecipanti ad Olbia. Chiaramente “vade retro autostrada”, poiché già dalla partenza, seguendo le tracce per i navigatori consegnate dall’organizzazione, si è giunti a Livorno attraverso un percorso interno e panoramico, un "gustoso antipasto”.

DA OLBIA AD ALGHERO parte la prima “vera” tappa di questa avventura su due ruote all’insegna del discovering. Dopo un briefing di inizio tappa, una volta sbarcati, i Riders di questa cavalcata hanno iniziato ad assaporare ben 260 km di strade adrenaliniche, attraversando luoghi suggestivi e paesaggi mozzafiato, da un capo all’altro dell’Isola. A metà giornata, non è mancata una degustazione di prodotti tipici. In questo caso, ostriche e polipo con patate, ma anche salumi e formaggio pecorino. La tappa si conclude nel tardo pomeriggio presso un hotel a 4 stelle ad Alghero. Una allegra cena a buffet per tutti e via a riposare.

LA SECONDA GIORNATA IN SARDEGNA punta al cuore dell’isola. Da Alghero ad Arbatax, da Ovest ad Est, con circa 250 km da percorrere. Le tracce dell’off-road passano attraverso un sottobosco di alberi secolari di leccio e sughero, a quasi mille metri d’altitudine, vero e proprio monumento naturale di questa zona. Il ristoro stavolta è sulle rive del lago Gusana, nel territorio di Gavoi, in provincia di Nuoro. Il tour riprende salendo di nuovo in alta quota con l’attacco al Gennargentu, da dove è possibile ammirare un paesaggio spettacolare che si affaccia sulla costa Est, bagnata dal Mar Tirreno. La tappa si conclude con pernottamento e cena previsti presso un villaggio-vacanza sulla spiaggia di Arbatax, nella Sardegna orientale.

L’ULTIMA TAPPA del tour è stata purtroppo caratterizzata dal maltempo. Abbiamo scelto perciò il percorso su asfalto che ci ha portato da Arbatax a Golfo Aranci, dove ad attenderci c’era la nave per Livorno. Per via delle condizioni proibitive, l’organizzazione ha dovuto cambiare parte dell’itinerario e deviare i punti in cui, con la nebbia, non si sarebbe potuto guardare a più di un palmo dal proprio naso. Ma questo è “il bello della diretta” e contro madre natura c’è ben poco da fare.

ABBIAMO PERCORSO QUESTO TOUR con la nuova Honda Africa Twin 1000 Adventure-Sports in versione completamente originale (senza gomme tassellate). La moto si è trovata “a proprio agio” su tutti i terreni attraversati, dall’asfalto, all’off-road, compresi alcuni passaggi più complicati. Un mezzo perfetto per un raid di questo genere.

IN CONCLUSIONE, l’anno zero del Sardegna Grand Tour si è concluso con successo e i partecipanti sono rimasti entusiasti dell’esperienza. Arrivederci all’anno prossimo!