Un tempo le giornate di incontro in pista organizzate dalle Case erano ricche e numerose, poi la crisi iniziata nel 2008 ha inesorabilmente ridotto, fino a quasi cancellarli, questo tipo di eventi, ma ora le cose stanno cambiando. Suzuki ha quindi deciso di riprendere la tradizione riportando i propri appassionati tra i cordoli dopo quasi 10 anni di stop, e per questa occasione ha scelto uno dei tracciati italiani più giovani e attivi: il circuito di San Martino del Lago, in provincia di Cremona.

IL PROGRAMMA SVOLTOSI AL SABATO, con un perfetto meteo primaverile, prevedeva, non solo prove libere e test delle GSX-R in pista, ma anche demo-tour di tutta la gamma, scooter compresi, e attività varie, tra le quali la guida delle Swift sulla pista da kart.

GRANDE ENTUSIASMO hanno suscitato i due ospiti d’onore della manifestazione: il mitico e sempre osannato Kevin Schwantz e un Andrea Iannone fresco fresco di podio, dopo il GP di Austin. Per l’intera giornata abbiamo avuto a disposizione la gamma Naked a 4 cilindri, più le GSX-R 1000, tutte rigorosamente equipaggiate con pirelli Supercorsa SC2, pneumatici ideali per la pista.

CON LE GSX-S 1000, in versione naked e “F” con cupolino, basta svitare i piolini sotto alle pedane per non strisciare l’asfalto in piega e iniziare a divertirsi. Il setting molto morbido delle sospensioni costringe ad una guida poco aggressiva, ma il propulsore ha una bella spinta e il divertimento è assicurato. Anche l’ABS non sportivo richiede dolcezza nelle staccate per fare sì che non intervenga allungando gli spazi di frenata, ma pensando alla già notevole versatilità di questa moto su strada, il fatto di poterle gustare anche in pista rappresenta un ulteriore pregio.

AGILE E GESTIBILE SIA IN STACCATA CHE IN CURVA, la GSX-S 750 risulta addirittura più divertente delle sorelle maggiori, nonostante ovviamente perda in termini di potenza. Anche lei si muove tanto di sospensioni, ma le minori forze in gioco la rendono più coerente e permettono di sfruttarla meglio.

PASSARE SULLA GSXR-R dopo 3 turni con le naked è come cambiare dimensione. Qui la potenza è tanta, l’assetto molto più controllato e preciso e tutto avviene più velocemente. In ogni porzione della pista sei costretto a rivedere l’ingresso in curva, perché andare alla corda è più facile. Inoltre è necessario anticipare i riferimenti delle staccate, perché in fondo ai rettilinei arrivi davvero forte. Il 4 cilindri a fasatura variabile ha un’erogazione molto piena già dai bassi regimi e il quick shifter bidirezionale aiuta tanto a velocizzare le manovre in ingresso e uscita curva. Premettendo che le nuove 1000 sportive sono tutte impegnative da sfruttare, questa GIXXER, per la seconda volta, si è dimostrata molto performante e al tempo stesso facile e sincera da gestire, rispetto alle avversarie di categoria.

DOPO UNA GIORNATA SULLA PISTA DI SAN MARTINO ci è però rimasto un pensiero: ma perché la categoria delle 600 sta scomparendo?