Il peperone, la Città di Carmagnola, il gusto e la cucina. Saranno i quattro grandi protagonisti della Fiera Nazionale del Peperone, che dal 30 agosto all’8 settembre tornerà ad animare il centro alle porte di Torino. Nell’area espositiva di 14.000 metri quadrati - con 8 piazze dedicate e 2500 posti a sedere – ci saranno la grande Piazza dei Sapori ed altre aree enogastronomiche, con proposte di tutti i tipi e di grande qualità; e ancora la rassegna commerciale con oltre 200 espositori, l’Accademia San Filippo con talk food, i seminari d’assaggio e gli show-cooking. Spazio poi al folklore, con la tradizionale Festa di Re Peperone e la Bela Povronera che vedrà sfilare centinaia di personaggi in costumi d’epoca, e alla musica nel “Foro Festival”, una grande arena allestita per 5000 spettatori: qui sono in programma i concerti a pagamento dei Pinguini Tattici Nucleari il 31 agosto? e degli ?Eiffel 65 + Marvin & Prezioso l’1 settembre.

Il peperone si potrà acquistare e gustare nelle sue quattro note tipologie morfologiche - il quadrato, il corno di bue, il trottola e il tomaticot - che sono apprezzate in tutta Italia per caratteristiche uniche di qualità e genuinità. Come da tradizione, nella prima domenica della Fiera sarà organizzato il Concorso Mostra/Mercato del Peperone riservato ai produttori locali; saranno riproposte anche le cene e le degustazioni a tema nel Salone Antichi Bastioni, momenti conviviali con portate raffinate preparate con prodotti di eccellenza del territorio: eventi a pagamento come i concerti del collaterale “Foro Festival”, mentre tutti gli altri eventi in programma saranno gratuiti. Il Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino, con una selezione dei migliori produttori locali, sarà nel Salone Fieristico Agroalimentare di Piazza Italia insieme a un’altra novità dell’edizione, una grande vetrina dei prodotti e delle attività del territorio. La Fiera Nazionale del Peperone è anche una delle più grandi manifestazioni urbane in Italia, con vie e piazze che verranno trasformate nell’aspetto e nel nome, grazie anche a un’attenta ricerca sulla qualità e sul legame coi territori che permetterà di proporre le migliori eccellenze nazionali, venendo incontro ai gusti più disparati.

Dal Piemonte al Lazio, il 31 agosto ? Poggio Moiano proporrà un percorso “da piazzetta a piazzetta” alla scoperta dei sapori più genuini della Sabina. Dalle 19.30 i visitatori potranno gustare bruschetta con l’olio extravergine d’oliva Sabina D.O.P., vini e formaggi, fettuccine al sugo con asparagi selvatici e pancetta locale, coratella con limone, cipolla, salvia e peperoncino; e ancora arrosticini di pecora arrostiti su griglia, grigliata mista di carne con cicoria, pancetta di maiale e salsicce e cicoria ripassata in padella, per poi chiudere con cocomero e dolci secchi della tradizione, tra cui la crostata con marmellata di visciole. Di tappa in tappa, si potranno scoprire gli angoli più belli del paese tra gastronomia, musica e tradizione: l’antico “Podio de Moiano” conserva uno splendido Castello e tante Chiese degne di nota come quelle di San Martino, San Sebastiano e Sant’Anna o la parrocchiale dell’Immacolata Concezione e San Giovanni Battista.

Spostandosi in provincia di Viterbo, a Sutri tornerà l’appuntamento con la Sagra del fagiolo regina. Il 30, 31 agosto e l’1 settembre questa particolare varietà che appartiene alla famiglia dei borlotti sarà servita condita con un filo d’olio della Tuscia ma anche con salsicce, cotiche, gnocchetti e insalata nelle tipiche ciotole di terracotta, insieme a gustose specialità alla brace e all’ottimo vino della zona. L’evento prenderà vita nel caratteristico centro storico di Sutri, che conserva tesori come il Parco Archeologico di un’antichissima Necropoli etrusco-romana con le suggestive tombe rupestri che sorgono proprio davanti alla via Cassia, l’Anfiteatro Romano e il Mitreo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta con la cripta di epoca longobarda e la Chiesa Templare di Santa Maria del Tempio, utilizzata come tappa nel cammino sull’antica via Francigena che dalla Cattedrale di Canterbury portava a Roma.

Poi giusto qualche giorno di attesa e ancora a Sutrivenerdì 6 e sabato 7 settembre a cena, e domenica 8 a pranzo e a cena - sarà di nuovo festa con gli gnocchi, proposti al ragù e con funghi e salsicce insieme a spiedini, pollo e carne alla griglia, tra spettacoli musicali dal vivo e intrattenimenti vari. A Cretone, intanto, è tutto pronto per la Sagra del ciammellocco e dei longarini: il 7 e l’8 settembre la deliziosa ciambella della tradizione e il particolare primo piatto semplice e gustoso saranno celebrati nel piccolo centro alle porte di Roma, famoso per le sue acque termali.

A cura di www.fuoriporta.org