Dal Lazio all’Umbria, il viaggio settimanale tra i sapori più genuini della Penisola condurrà i golosi nelle province di Rieti e di Perugia.

Il 3 e il 4 agosto Monteleone Sabino aprirà le sue porte per la Sagra delle fettuccine alla trebulana, un concentrato di sapori che dà vita a un piatto intriso di storia. Ancora oggi, le cuoche dell’antica Trebula Mutuesca preparano questo piatto seguendo una ricetta tramandata oralmente per tanti secoli: vengono impastate farina e uova e poi la sfoglia viene tirata a mano con il mattarello di legno; la pasta viene poi condita con piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta. Dalle 19 in poi, ad accompagnare questa specialità ci saranno fettuccine con aglio e persa, arista panata, fagioli in insalata con carote e cipollina fresca, da accompagnare con un dolcetto e una bevanda. Tra una portata e l’altra i turisti potranno curiosare tra le bancarelle del mercatino di artigianato e prodotti tipici, mentre ogni serata sarà allietata da spettacoli musicali dal vivo.

Chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti potrà visitare i resti di Trebula Mutuesca, l’Anfiteatro romano, il museo comunale e il Santuario di Santa Vittoria, con la splendida chiesa romanica e le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico. La leggenda legata al culto della patrona del paese racconta che la Santa si convertì al cristianesimo sotto l'Imperatore Decio, attorno all'anno 250: quel tempo un orribile drago, che si era nascosto in una grotta, spargeva la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, convincendo la popolazione della città a convertirsi in massa. Malgrado la fama acquisita con l'impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana, e al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la Santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata: si racconta che nell'esatta zona in cui avvenne il martirio, l'erba non cresca più.

Un’altra ricetta legata a doppio filo a un borgo laziale, le “sagne strasciate”, sarà protagonista sabato 3 agosto a Paganico Sabino, antico paese sulle rive del Lago del Turano. Le massaie del posto realizzano a mano una sfoglia, con farina, acqua e uova, che viene strappata in piccoli lembi, cotti e conditi con i prelibati funghi porcini raccolti nei boschi della zona. Il risultato è una vera e propria prelibatezza da gustare a partire dalle 19, insieme a un secondo a sorpresa con contorno e al vino rosso locale, presso il Centro Diurno con posti coperti da capienti tensostrutture. Nel paese di 200 abitanti in provincia di Rieti dove il tempo sembra essersi fermato, è in programma un intero pomeriggio di festa che partirà alle 16 con le esposizioni all’insegna della storia, della cultura e delle tradizioni del posto. Il tutto nel rispetto della natura, perché gli organizzatori daranno vita a un evento totalmente plastic free.

Fino al 3 agosto, proseguirà poi a Spina – piccola frazione di Campello sul Clitunno - la Sagra del Tartufo e dei Prodotti Tipici. In questo angolo magico dell’Umbria, ogni sera a partire dalle 19,30 il tartufo scorzone sarà servito sulle bruschette, sulle frittate, sugli gnocchi, sugli strangozzi, sulla polenta e sulle carni. Tra una gita alle Fonti del Clitunno e una visita ai tesori di Perugia, si potranno gustare anche i primi piatti conditi con il tradizionale sugo d’oca, il pecorino e tanti prelibati secondi piatti a base di carne come l’agnello, lo scottadito, le salsicce e la coratella; il tutto accompagnato da dolci della tradizione come la rocciata, i tozzetti e la crescionda e dai migliori vini umbri come il rosso di Montefalco. Sarà insomma una buona occasione per calarsi a pieno nei “saperi e nei sapori” del Clitunno, come recita lo slogan della manifestazione, che nel 2016 è stata riconosciuta dall'Unione Nazionale Proloco Umbria come una delle “Sagre eccellenti” della Regione.

Restando in Umbria ma spostandosi in provincia di Terni, a Monteleone d’Orvieto è tutto pronto per la Sagra degli Umbrichelli - un gustoso tipo di pasta fatta a mano con farina ed acqua – in programma dal 7 al 16 agosto. E anche a Casaprota, piccolo borgo in provincia di Rieti appartenuto un tempo all’Abbazia di Farfa, è partito il conto alla rovescia per la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini del 12 e 13 agosto. Ancora in provincia di Rieti, Marcetelli proporrà il 10 agosto il “Serpentone di Montagna”, il percorso enogastronomico nel centro storico del borgo a due passi dal Lago del Salto, con 7 fermate dedicate alla buona cucina.

A cura di www.fuoriporta.org