Si parte dalle pendici dei Monti Sibillini e, passando per le rive del Lago del Turano, si arriva sulla sponda nord del Lago di Garda, nel viaggio settimanale dedicato ai sapori di una volta.

Cibo, making e turismo di scoperta sono le tre aree che daranno vita al Festival Tipicità, in programma dal 9 all’11 marzo ?nell’innovativa struttura del Fermo Forum. Al centro della scena nella cittadina marchigiana ci saranno le delizie locali, con specialità introvabili nei consueti canali: grande spazio sarà dato ai focus sul biologico, ai percorsi tra vitigni antichi, alle birre artigianali e al cibo del futuro. Per i più curiosi ci saranno le proposte della mitica Creta, della Russia, degli USA, della toscana San Miniato e di tante altre piccole realtà italiane. Prestigiosi chef dall’Italia e dal Mondo animeranno la spettacolare Accademia, la Sala Bio racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale, dalla nuova area Grembo usciranno “pillole energetiche”; e a seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus&forum. Tipicità 2019 non finirà inoltre al Forum, ma la sera continuerà con un ricco palinsesto di iniziative da assaporare nell’accogliente salotto buono della città di Fermo: i vicoli del centro storico offrono scorci di rara bellezza, tra palazzetti quattrocenteschi ed edifici d’epoca rinascimentale che si alternano ad emozionanti vedute panoramiche sui vicini monti e sul mare Adriatico.

Spostandosi in uno dei territori più incontaminati del Lazio, a due passi dallo splendido Lago del Turano, il 10 marzo tornerà a Castel di Tora l’appuntamento con la Festa del Polentone, una tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La distribuzione di questo piatto povero della tradizione contadina – condito con un sugo di magro a base di aringa, tonno, baccalà e alici - inizierà a mezzogiorno e ci sarà spazio anche per i sapori della provincia, con la Pro Loco di Montopoli di Sabina che proporrà le deliziose pizze fritte. Intrattenimenti folcloristici e musicali allieteranno l’intera giornata e i visitatori potranno anche curiosare fra gli stand dei prodotti agro-alimentari e di artigianato, fra le viuzze del borgo antico. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, fino al 1864 il paese si chiamava Castelvecchio, poi si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne – nel 250 d.C. – il martirio di Santa Anatolia: a lei è dedicato un santuario, che si erge su una collina a poca distanza dall’abitato.

Un’altra antica usanza legata alla polenta - che ha origine nel 1700 in occasione della festa della Santissima Annunziata - andrà in scena, sempre il 10 marzo, a Riva del Garda, grazioso paese in provincia di Trento affacciato sull’omonimo lago. Migliaia di visitatori sono attesi per “Polenta e Mortadella”: rispetto alla festa originaria, alla “farina cotta” (ovvero alla polenta) è stato aggiunto l’insaccato, mentre la data effettiva è slittata alla prima domenica di Quaresima. Sarà una buona occasione anche per scoprire le bellezze del centro, che conserva la Rocca, la Torre Apponale, il Palazzo Pretorio e le chiese dell’Inviolata e di S. Maria Assunta. Nei dintorni sono facilmente raggiungibili Tenno con il suo Castello e Canale, uno dei borghi medioevali più belli d’Italia dal quale si può raggiungere anche a piedi un lago alpino dalle acque turchesi.

A cura di www.fuoriporta.org