Siamo ormai a ridosso delle vacanze estive... Partirete con la vostra moto? Cosa porterete con voi? E quale sarà la meta?

Pronti a partire per le vacanze? Siete viaggiatori incalliti o avete già una meta stabilita e non vedete l'ora di raggiungerla? Poco importa: ciò che conta è godersi quanto più possibile il riposo seguendo l'antica e sempre valida ricetta dell'attenzione che deve, obbligatoriamente, essere sempre altissima, per strada come nella preparazione del proprio mezzo, dalla manutenzione alla sistemazione del carico. Se ancora non avete scelto un itinerario vi consiglio di buttare un occhio allo Speciale Turismo che InMoto ha realizzato anche quest'anno con le strade scelte (e percorse) dal nostro mitico ed instancabile Giovanni Carlo Nuzzo. Se volete lasciarvi guidare dalla fantasia, e avete voglia di raccontarci il vostro viaggio non dimenticate di farlo scrivendo alla nostra casella di posta: posta@inmoto.it I migliori resoconti (mi raccomando le foto!) saranno pubblicati sul sito e sulla rivista. Intanto anche io mi preparo alla partenza: non ho ancora ben chiara la meta (ma penso proprio una delle magnifiche isole che circondano lo scarpone sul quale siamo appoggiamo i piedi) ne' i giorni. So cosa porterò con me: l'immancabile tenda a due posti, un costume e una sontuosa raccolta di magliette nere che si sporcano meno e si portano con tutto. L'abbigliamento tecnico addosso, sempre, e una luce a gas, quelle che la sera appoggi per terra, vicino alla moto, e rendono tutto meravigliosamente romantico diffondendo una luce fioca ma tremendamente viva. Porterò con me il mio immancabile compagno di strada, un vecchio ritaglio di InMoto che alberga nel mio portafoglio da diversi lustri: la traduzione in quattro lingue delle parti meccaniche della moto. Lo so, lo so, non serve più ormai, ma il bello è sapere di averlo. Porterò con me la macchina fotografica: spero di riuscire a catturare almeno una parte delle emozioni che vivrò, e quindi raccontarvele sulla rivista. Porterò con me le cinghie elastiche, lo spazzolino da denti e un bel po' di mutande pulite. Le ciabatte, il telo da mare e una cartina dettagliata. Sarò lentissimo: voglio assaporare ogni odore della vacanza: da quello salmastro del porto, aspettando il traghetto, a quello dell'eucaliptus sotto il quale ho intenzione di piantare la tenda. Partirò solo, per la prima volta dopo tanti anni. Ma forse ho già un appuntamento, se faccio il bravo in questi ultimi giorni. Viaggerò con una moto semplice e leggera. Con lo zaino in spalla e tutta l'intenzione di riempirlo di esperienza, ricordi e immagini. E un pensiero per chi rimane a casa.  Federico Garbin [gallery ids="24440,24439,24438"]