CARTAGENA (SPAGNA) - Il gigante si è svegliato dal letargo ed è tornato nell’arena più in forma che mai. È questa la sintesi delle nuove Power RS, le gomme sportive stradali, adatte all’uso in pista (luogo dove si è svolto il test), con cui Michelin ha davvero iniziato la sua rivoluzione nel settore della produzione di serie. Per anni la Casa francese è rimasta lontana dalle competizioni e ha costruito prodotti di serie caratterizzati da una notevole stabilità in rettilineo e da una elevata resa chilometrica. Quei pneumatici avevano perso quelle doti di guidabilità, e soprattutto di grip, fondamentali per instaurare un buon feeling con l’avantreno e il retrotreno. 

LE PAROLE DI TARAMASSO - Al Mugello avevamo parlato con Piero Taramasso (Responsabile del programma MotoGP), il quale ci aveva anticipato che Michelin avrebbe sfornato presto prodotti in grado di garantire un elevato livello di aderenza, una delle aree su cui i tecnici francesi hanno lavorato di più. Gli investimenti nei campionati nazionali prima e in MotoGP poi (sempre con gomme di 17”, quelle usate sulla maggior parte delle moto di serie), spiegano che il programma della Michelin è iniziato diversi anni fa. Le Power RS, infatti, hanno ben quattro anni di sviluppo. A Cartagena, in Spagna, solo sei giornalisti hanno avuto l’opportunità di provarle in anteprima. Per ora Michelin non ha diffuso dati tecnici, perché a marzo, in Qatar, ci sarà il press test ufficiale, dopo il quale i pneumatici saranno disponibili.

RINFRESCARSI LA MEMORIA - Il test delle nuove Power RS è iniziato... con le Pilot Power 3, che nel prossimo futuro caleranno di prezzo e si affiancheranno alla Power RS, le quali prenderanno il posto delle Pilot Supersport EVO. Una sola moto come banco di prova, la BMW S 1000 RR. Con le Pilot Power 3 le sensazioni sono state sempre le solite. Una buona stabilità, abbinata alla capacità di scendere velocemente in piega ma anche uno scarso feeling alle elevate inclinazioni e soprattutto qualche movimento di troppo del retrotreno (e in seguito, dell’avantreno) nella zona intermedia della piega. Insomma, nulla di nuovo.

GRIP E ADERENZA IN ABBONDANZA - Le Power RS hanno davvero poco in comune con le Pilot Power 3. L’unica caratteristica simile è la velocità di discesa in piega, buona in entrambi i casi. Per il resto, con le Power RS sembra di essere alla guida di un’altra moto! Il feeling che le nuove coperture Michelin trasmettono è molto simile a quello di una buona gomma racing. Con le Power RS è possibile utilizzare pressioni di gonfiaggio abbastanza basse (a freddo, 2,1 bar all’anteriore e 1,9 bar al posteriore) senza avvertire la fastidiosa flessione delle carcasse, tipica delle gomme sportive stradali utilizzate in circuito. Il grip offerto dal retrotreno lascia letteralmente senza fiato. Il fatto incredibile è che questo elevato livello di aderenza non innesca mai l’ondeggiamento della carcassa, pertanto in accelerazione, anche sfruttando tutta la potenza della S 1000 RR (con le Power RS abbiamo utilizzato il traction control dal livello -3 al livello -7, il più basso prima della disattivazione) si percepisce una notevole stabilità. 

LIMITE ALTISSIMO - L’avantreno è altrettanto valido. Guidando di buon passo si avverte un leggero sottosterzo (forse causato dall’elevato grip della gomma posteriore), che sparisce quando si aumenta il ritmo. Più ci si avvicina al limite, più le Power RS trasmettono feeling, con l’avantreno che mantiene la traiettoria impostata e il retrotreno che permette di aprire il gas anche con la moto abbastanza inclinata. Considerando che queste gomme sono delle sportive stradali, le prestazioni in circuito sono davvero degne di nota, notevolmente migliori rispetto a quelle delle Pilot Power 3.

IL CONFRONTO CON LA CONCORRENZA - Durante il test Michelin ci ha messo a disposizione anche i pneumatici della concorrenza, per permetterci di valutare meglio le Power RS. Sul prossimo di numero di In Moto, troverete il resoconto completo della prova, inclusi i confronti tra le Power RS e le sue dirette competitor.