La nuova ottavo di litro della Casa dell’Ala, Honda CB125R, è il classico mezzo capace di fare la gioia di ogni giovane appassionato in cerca della prima “moto vera”. Il perché è presto spiegato dalla "sostanza" che ci troviamo davanti una volta pronti per il test.

LA MOTO È PICCOLA, leggera, con un layout slim, ma in ogni caso molto accogliente. Poi, che é una Honda lo capisci subito salendoci sopra, anche a occhi chiusi. Tutto è dove ci si aspetta di trovarlo, con un’ergonomia che permette a chiunque di stare comodo in sella. L'abbiamo provata nel caotico traffico cittadino di Lisbona, sulle scorrevoli strade costiere della periferia e persino in una puntata in superstrada: la “piccolina” non ci ha mai deluso, anzi ci ha strappato più di un sorriso.

IL PESO RIDOTTO, meno di 130 kg con il pieno di benzina, e soprattutto concentrato nella parte centrale della moto, crea una sensazione di controllo assoluto, si può osare tanto anzi tantissimo. Facilissima da guidare, grazie ad una maneggevolezza da riferimento, la CB125R non stanca nemmeno dopo molti km. Anche se i cavalli a disposizione sono pochi, ci si diverte moltissimo in sella: il motore spinge bene fino alla zona rossa con consumi decisamente contenuti: anche guidando all' assassina i 30 km al litro sono ampiamente alla portata di tutti.

A PARTE LA GUIDA DIVERTENTE questa moto è costruita anche con cura, come modelli di cilindrata superiore: finiture di buon livello e sistemi di ultima generazione, come la piattaforma inerziale, il contagiri personalizzabile e il cronometro per le sfide tra giovani centauri. Nei prossimi numeri di Inmoto ne parleremo in maniera approfondita. Ci vediamo in edicola!