Non una semplice evoluzione, ma un vero e proprio passaggio epocale per la Casa bolognese, che attorno ad un innovativo (e inedito) 4 cilindri a "V" ha costruito una moto che punta dritta al vertice della categoria. L’abbiamo provata in anteprima durante la presentazione stampa internazionale sul Ricardo Tormo di Valencia. Di seguito, le impressioni a caldo del nostro tester (in azione, nella foto in alto) direttamente dal circuito spagnolo.

LA NUOVA DUCATI PANIGALE V4 (QUI tutte le caratteristiche tecniche nel dettaglio) non rappresenta solo una grande evoluzione tecnica ma anche filosofica, che cambia radicalmente l’approccio della Casa bolognese alla moto sportiva e alla moto in generale: la bicilindrica 1299 poteva essere considerata quasi una forzatura ingegneristica, un’esasperazione tecnica per cercare di dimostrare che il 2 cilindri poteva competere col 4; un risultato che è stato ottenuto in termini di potenza, ma a discapito dell’erogazione e delle doti di guidabilità, essenziali per far funzionare bene anche la ciclistica.

CICLISTICA CHE, a sua volta, è stata completamente cambiata, soprattutto in termini di distribuzione di peso e di quote. Modifiche, che hanno portato ad ottenere una moto sostanzialmente più facile, ovvero la prima vera Ducati sportiva che ti permette di entrare in pista e di girare subito bene - nel senso di avere un approccio sereno, senza un eccessivo impegno psicofisico - pur avendo da gestire un motore da 214 cv. Quindi, in poche parole, tanta guidabilità in più, a partire dalla migliore centralizzazione delle masse, dal peso inavvertibile, dai semimanubri non troppo estremi, piuttosto larghi, che permettono di fare leva nei cambi di direzione. Una moto agilissima!
Ma non solo...