Pochi mezzi, come la Freeride, sanno interpretare così bene la voglia di fuoristrada avventuroso ma allo stesso tempo facile da approcciare. La famiglia delle “fun enduro” austriache cambia assetto e per il 2018 e la Freeride, con motore endotermico, sarà solo una: la 250 4T. A questa si affiancherà una nuova versione elettrica, che verrà presentata tra pochi giorni. Si tratta di modelli “di nicchia” cui va il merito di aver saputo reinventare e rilanciare l’idea di una enduro piccola, facile e spiccatamente agile. In altre parole, la moderna coniugazione delle moto da motoalpinismo. Di seguito, vi proponiamo le prime impressioni “live” sul campo, mentre vi rimandiamo al prossimo numero di InMoto in edicola per scoprire ogni segreto su questa interessante novità.

CON LA FREERIDE HAI POCA POTENZA, tanta leggerezza e una confidenza immediata, merito soprattutto della sella stretta e bassa rispetto ad una classica enduro. L’appoggio a terra è quindi facile e il ridotto peso (99 kg) invogliano a superare anche gli ostacoli che prima rinunciavi ad affrontare. I 26 cavalli a disposizione non sono tanti, ma risultano ben distribuiti. Si può contare su un tiro in basso corposo e pulito, e pure su un discreto allungo.

IL PROPULSORE deriva della versione enduro, da cui eredita tutte le ultime migliorie come i nuovi carter dal disegno anti-usura, centralina aggiornata (che comanda direttamente la ventola del radiatore), frizione con flangia elastica priva di molle e batteria al litio che permette di risparmiare 1 kg. La nuova Freeride migliora i punti deboli delle precedenti versioni grazie ad un avantreno decisamente più stabile e solido. Merito della forcella e mono WP Xplor, più sofisticati e con più sostegno. Anche il cannotto di sterzo è più alto e più rigido.