Le piccole cilindrate stanno diventando una componente fondamentale nelle strategie di crescita delle Case motociclistiche che, da un lato puntano ai ricchi mercati emergenti, dall’altro a stuzzicare gli appassionati sui mercati tradizionali, desiderosi di avere "piccole grandi moto", facili da gestire e meno impegnative delle “big” anche sul fronte dei costi. In questo solco si insinua la nuova (interessante) BMW G310 GS, modello d'accesso alla celebre famiglia di all-terrain  bavaresi che, in questi giorni, abbiamo testato sulle strade asfaltate e non, nei dintorni di Barcellona. Di seguito vi proponiamo le prime impressioni “live” sul campo mentre, sul prossimo numero di InMoto in edicola, vi sveleremo ogni segreto di questa novità.

BUONA PER TUTTO - Come dicevamo, sarà anche una piccola cilindrata, ma per BMW la G 310 GS è una moto di importanza cruciale. È una “world bike” ovvero sarà venduta in tutto il mondo ed in quanto tale deve adattarsi ad utenti e condizioni ambientali diverse. Il test si è svolto in ogni genere di condizione d’uso: nel traffico più caotico, sulle sinuose colline di Montserrat, sull'asciutto, sul bagnato ed anche in fuoristrada.

BUONA PER TUTTI - La prima evidente constatazione è che la 310 va piano (per forza di cose) ma va lontano. Stabile, sicura, facile e adatta ad una forchetta di utenza davvero ampia; ma soprattutto, insospettabilmente piacevole quando si inizia a piegare sul serio. Non costa pochissimo, in fondo è sempre una BMW, ma in fondo nemmeno troppo: si porta a casa con 6.000 euro e per chi ha la patente A2 è un gran bel viaggiare anche perché ha un appeal che manca alle concorrenti dirette.

ARIA DI FAMIGLIA - Il family feeling con le sorelle maggiori, non solo estetico, è innegabile, la ciclistica è solida e la componentistica di qualità. Pregi, difetti e tutte le caratteristiche tecniche e dinamiche della nuova BMW G 310 GS, sul prossimo numero di InMoto, in edicola il 15 ottobre prossimo.