Una realizzazione maschia, dal forte impatto scenico, che miscela con gusto diverse scuole di pensiero, rappresentando la tradizione e la ricerca di uno stile personale   Vuole essere un nuovo concetto, quello di custom che si allontana dai classici canoni che ne delineano i differenti stili e scuole di pensiero; è come cercare di “customizzare” il custom, un impresa non certo semplice da mettere in pratica, come spesso accade per chi ha il coraggio di osare e di mettersi in gioco attraverso nuove idee. Quello della Fighting Gallo è prima che una moto un progetto di comunicazione mirato a rompere gli schemi tradizionali, nato per provocare una reazione, una scossa nel panorama custom. A differenza di altri settori delle due ruote, dove le mode nascono e muoiono in fretta, quello del custom è uno zoccolo duro che per certi versi sta per conto suo e detta le proprie leggi in casa. Questo è per molti versi positivo, ma ci vuole anche lo spazio per l’innovazione e le nuove idee. Questo progetto su due ruote propone una nuova chiave di lettura, con una certa irriverenza a partire già dal nome di battesimo: Fighting Gallo perché si sente speciale e fiera davanti alle altre e non ha paura certo di ostentare le sue linee preziose ed elaborate, come l’animale che, fiero e impettito, è vigile e pronto alla lotta. Il progetto prende forma da Inuseless Crew, ossia da Mario Leuci e Giuseppe Tortorella, l’uno artista poliedrico considerato tra i migliori aerografisti del mondo, l’altro esperto di comunicazione e web con una grande esperienza professionale alle spalle. È dalle loro mani e dalle loro idee che il design della Fighting Gallo inizia il suo percorso ancora astratto che ben presto verrà trasformato in una solida realtà di metallo e cromature, ottone e suoni tutti bicilindrici grazie all’esperienza del noto preparatore Crazy Choppers. Lui ha il compito di tramutare al meglio le idee in realtà, adattandole dove necessario per assemblare e completare quello che su queste pagine vedete compiuto; lei nasce dalla base molto solida di una Harley-Davidson Night Train del 2005 sulla quale si sono operate diverse modifiche sia estetiche che meccaniche; il bicilindrico H-D riceve un bel carburatore Mikuni di 42 mm Ø e una generosa trasmissione primaria scoperta della BDL che lascia in evidenza tutto il gusto della meccanica. 12073h0x   L’impatto estetico è di grande importanza, ispirato al mondo dei famosi costruttori californiani, con il giusto apporto stilistico nazionale; ben visibile e incisivo è il parafango posteriore Custom Chrome adattato da Crazy Choppers, puntato verso il cielo. Una prerogativa legata al comportamento del gallo, sempre con la coda alzata. Sulla superficie metallica del parafango e del serbatoio Pro Image spiccano le provocanti immagini aerografate a regola d’arte, dove i galli immaginati in chiave guerriera sembrano adatti a una tela degna di un esposizione itinerante, una chiave di lettura che si abbina ai finimenti in ottone e agli accessori che andranno ad identificare il carattere irriverente della Fighting Gallo. In particolare il filtro dell’aria esterno della Forcewinder capace di dare carattere, gusto estetico e personalità sonora al motore di Milwaukee, soprattutto perché abbinato al poderoso scarico BSL che libera la cavalleria espressa dalla meccanica originale. L’anteriore pulito e pronunciato è delineato dal nuovo manubrio T-Bar accoppiato a manopole Roland Sands, dello stesso costruttore anche la piastra di sterzo inferiore, per un avantreno molto più solido e incisivo, se vogliamo piuttosto sobrio, quindi in grado di dare maggior valore e spazio visivo allo splendido serbatoio, l’elemento “narrativo” in grado di raccontare come anche i più tradizionali pensieri possono essere rotti e rimescolati. Un esercizio di comunicazione o qualcosa di più? Comunque sia, il messaggio è sicuramente arrivato forte e chiaro. 12073h0s